Deposito brevetti europei incremento dei richiedenti italiani

L’Ufficio Europeo Brevetti (EPO) ha provveduto a pubblicare il rapporto relativo ai depositi di domande di brevetto europeo ed alla concessione di brevetti avvenuti nell’anno 2015.

Anche quest’anno il rapporto evidenzia una sostanziale crescita dei depositi di domande di brevetto, sia come domande di brevetto europeo dirette che come fasi regionali di domande internazionali PCT, con un incremento dell’1,6% rispetto all’anno precedente.

Tale incremento, seppur minore rispetto ai dati degli anni precedenti, ha condotto al deposito complessivo di circa 279000 nuove domande, che rappresentano il 35% delle domande di brevetto depositate in tutto il mondo.

Analizzando i dati relativi ai singoli Paesi si nota come oltre il 50% delle domande di brevetto siano state depositate, come sempre, da aziende aventi sede in USA, Giappone, Cina e Corea del Sud, a riprova del fatto che il mercato europeo ed in particolare quello comunitario rappresenta un mercato di riferimento a livello globale.

Il Paese europeo con maggior numero di domande di brevetto depositate è invece la Germania, con l’11% dei depositi ed oltre 31000 domande di brevetto depositate, seppur in leggere calo rispetto al 2014.

Appare confortante il dato relativo all’Italia, che seppur confermandosi al settimo posto tra i 39 Paesi che aderiscono al Brevetto Europeo ed al diciottesimo a livello mondiale se si considera il numero di depositi per abitanti, ha fatto registrare un incremento di oltre il 6% rispetto al 2014, superando per la prima volta le 5000 domande di brevetto depositate.

Il dato si presenta ancor più positivo se si considera che nel 2014 le domande di brevetto italiane depositate direttamente all’UIBM sono state poco più di 9300. Pertanto, si può ipotizzare che oltre il 50% delle domande di brevetto italiane sia stato esteso almeno in ambito europeo, dimostrando una accresciuta fiducia nello strumento brevettuale e nell’attività di ricerca ed innovazione ad esso connessa.

In quest’ottica non si deve trascurare il vantaggio competitivo fornito dalle domande di brevetto italiano, che consentono di ricevere, da un lato, una protezione iniziale a costi relativamente bassi e, dall’altro, di ottenere una valutazione preliminare attraverso il rilascio del rapporto di ricerca gratuito elaborato dall’EPO ed inviato ai titolari prima della scadenza dell’anno di priorità utile all’estensione all’estero del brevetto nazionale.

Il settore tecnico che registra il maggior numero di depositi è, anche quest’anno, il settore delle tecnologie medicali con oltre 12000 domande depositate. Oltre 10000 domande di brevetto sono state depositate sia nel settore della comunicazione digitale che in quello della computer technology.

I settori più tradizionali quali quello dei trasporti, dell’energia elettrica e dei macchinari elettrici hanno invece segnato una decrescita rispetto al 2014, evidenziando come in questi settori sia sempre più difficile apportare reali innovazioni.

Tutte le statistiche relative ai depositi suddivisi sia in base alla nazionalità dei richiedenti che ai settori tecnologici di collocamento delle invenzioni, oltre che ai brevetti concessi nel 2015 sono disponibili sul sito dell’Ufficio Europeo Brevetti.

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