Durata e rinnovo marchio registrato
C’è una domanda che chi registra un marchio si fa quasi sempre, prima o poi: “ok, ma poi scade?”.
La risposta è sì: un marchio registrato dura 10 anni dalla data di deposito. La buona notizia è che può essere rinnovato per periodi successivi di 10 anni senza limiti.
Ed è proprio questo il punto che spesso non è chiaro fino in fondo, finché non ci si trova davanti al momento sbagliato.
In sintesi:
• un marchio dura 10 anni dalla data di deposito
• si rinnova ogni 10 anni senza limiti
• hai 6 mesi di tolleranza con soprattassa (non per tutti i Paesi)
• dopo, il marchio decade e diventa registrabile da altri
Quanto dura un marchio registrato
Dieci anni. Sempre.
Non importa se hai registrato il marchio:
• in Italia all’UIBM
• a livello europeo all’EUIPO
• a livello internazionale tramite WIPO
Cambiano gli uffici e le procedure, ma la durata è identica: 10 anni dalla data di deposito, non dalla data di registrazione.
Questo è un punto importante, perché il certificato può arrivare anche molto tempo dopo. Il conto alla rovescia, però, è già iniziato.
| Tipo di marchio | Ente competente | Durata | Rinnovo |
| Marchio italiano | UIBM | 10 anni | Illimitato |
| Marchio europeo | EUIPO | 10 anni | Illimitato |
| Marchio internazionale | WIPO | 10 anni | Illimitato |
A differenza di un brevetto, che ha una scadenza definitiva, un marchio può durare potenzialmente per sempre.
Cosa succede se non rinnovi il marchio
Qui entra in gioco la parte più delicata.
Se non rinnovi entro i 10 anni, non perdi subito il marchio. In Italia, nell’Unione Europea e in tanti altri Paesi, hai un periodo di tolleranza di 6 mesi (periodo di grazia), durante il quale puoi ancora rinnovarlo pagando una soprattassa.
Fin qui, tutto recuperabile (le regole esatte variano da Paese a Paese, quindi vale sempre la pena verificarle nel caso specifico).
Il problema nasce dopo.
Se lasci passare anche quei 6 mesi:
• il marchio decade
• perde la protezione garantita dalla registrazione (restano, in alcuni casi, tutele più limitate legate all’uso di fatto o alla notorietà del segno);
• diventa di fatto utilizzabile da chiunque, e in molti Paesi può tornare registrabile da un terzo dopo un periodo di tempo previsto dalla legge locale.
E non è un’ipotesi teorica, succede spesso. Aziende che hanno costruito un nome nel tempo si ritrovano a perderlo semplicemente perché nessuno ha monitorato la scadenza.
Come rinnovare un marchio registrato
La buona notizia è che il rinnovo è molto più semplice rispetto al deposito iniziale.
Non c’è un nuovo esame di merito. È una procedura amministrativa.
In pratica devi:
- verificare la data di scadenza (10 anni dal deposito);
- decidere se mantenere tutte le classi o ridurle;
- presentare la domanda di rinnovo all’ufficio competente (UIBM, EUIPO o WIPO);
- pagare le tasse previste
Attenzione:
non puoi aggiungere nuove classi al rinnovo, ma solo mantenerle o eliminarle.
Se vuoi ampliare la protezione, serve un nuovo deposito.
Quando conviene rinnovare
Il consiglio è semplice: muoversi con anticipo, idealmente 3–6 mesi prima.
Non solo per evitare dimenticanze, ma perché il rinnovo è il momento giusto per fare un check strategico:
- il marchio copre ancora quello che fai oggi?
- ci sono classi inutili da eliminare?
- stai entrando in nuovi mercati?
Quanto costa rinnovare un marchio
Il costo varia in base a:
- numero di classi merceologiche
- tipo di marchio (italiano, europeo, internazionale)
- estensione geografica (per marchi internazionali)
In generale:
| Ente | Cosa incide sul costo |
| UIBM | Il costo cresce con il numero di classi |
| EUIPO | Tassa base per la prima classe + extra per ogni classe aggiuntiva |
| WIPO | Dipende dai Paesi designati e dalle classi indicate |
Per una panoramica dettagliata delle tariffe aggiornate, puoi consultare il nostro articolo su quanto costa rinnovare un marchio registrato.
A queste cifre si può aggiungere l’onorario di un consulente o studio.
Perché conviene farsi seguire
La pratica di rinnovo in sé è semplice.
Il problema vero è tutto quello che c’è intorno:
• gestione delle scadenze (soprattutto con più marchi)
• valutazioni strategiche sulle classi
• coordinamento tra più Paesi
• controllo sull’uso del marchio
C’è poi un aspetto spesso sottovalutato:
un marchio non utilizzato per 5 anni può essere dichiarato decaduto, anche se è stato rinnovato regolarmente.
Noi di Studio Marchi e Brevetti Maiello gestiamo ogni anno rinnovi in Italia, UE e a livello internazionale, proprio per evitare che questi aspetti vengano trascurati.
In due righe:
- Un marchio dura 10 anni dal deposito
- Si rinnova all’infinito
Se non rinnovi:
• hai 6 mesi di tolleranza (non per tutti i Paesi)
• dopo, perdi il marchio
Domande frequenti (FAQ)
10 anni dalla data di deposito, rinnovabile senza limiti.
No, dura sempre 10 anni. Cambia solo l’ufficio che lo gestisce.
No, in Italia, nell’Unione Europea e in tanti altri Paesi hai un periodo di tolleranza di 6 mesi con una soprattassa. Le regole esatte variano da Paese a Paese, quindi verifica sempre il caso specifico.
No. Puoi solo mantenerle o ridurle. Per aggiungerle serve un nuovo deposito.
No, il rinnovo è una procedura amministrativa.
Dipende da classi e territorio. Il costo varia caso per caso.
Se preferisci non dover gestire scadenze, pratiche e pagamenti, possiamo occuparcene noi.
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