E’ possibile registrare il design dei singoli elementi che compongono un prodotto complesso?

L’art. 31 del CPI afferma che “Possono costituire oggetto di registrazione come disegni e modelli l’aspetto del’intero prodotto o di una sua parte …” per cui la risposta deve essere affermativa.

Ovviamente è necessario che l’aspetto estetico del componente per il quale si vuole ottenere la tutela tramite il deposito della domanda di registrazione di design sia di per sè nuova ed abbia aspetto individualizzante.

Come deve essere valutata la novità estetica del componente?

Il carattere estetico innovativo di un componente di un prodotto complesso deve essere valutato andando a confrontare l’elemento da tutelare mediante la registrazione del design scorporandolo dal prodotto finale ed eseguendo un confronto con lo stato dell’arte del singolo costituito dai componenti analoghi.

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Registrazione design e tutela made in Italy

Con il termine design (abbreviazione del termine industrial design) si intende la progettazione di oggetti prodotti industrialmente.

Tale progettazione è rivolta ad una moltitudine di prodotti, dagli oggetti di uso comune, agli arredi e ai complementi degli stessi, dai dispositivi elettronici sino ad arrivare ai mezzi di trasporto (automobili, motocicli, treni).

Gli scopi del design industriale sono molteplici: l’oggetto di design deve soddisfare al meglio non solo i criteri di ergonomia e funzionalità richiestigli dall’uso a cui è destinato, ma deve anche rispondere ad esigenze di marketing e stile per diventare unico ed originale, distinguendosi così dalla concorrenza e imporsi come competitivo sul mercato.

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Disegni +3 contributi a fondo per design registrati

Il Ministero dello Sviluppo Economico ed Unioncamere promuovono un nuovo bando denominato disegni +3 per la concessione di contributi a fondo perduto a favore di imprese italiane che siano titolari di un design registrato oppure abbiano in concessione una licenza di sfruttamento economico di un design registrato.

Le risorse disponibili sono pari a €4.700.000 e le domande di accesso al contributo potranno essere presentate a partire dal 02 Marzo 2016 fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Le domande sono gestite a “sportello”, ossia in ordine cronologico.

Sono ammesse a partecipare al bando tutte le PMI italiane, incluse microimprese e ditte individuali, che siano in regola amministrativamente.

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Registrazione design e tutela forma estetica

Il ricorso alla registrazione del design industriale tramite il deposito di apposite domande di registrazione di disegno o modello è uno strumento spesso sottovalutato dalla aziende italiane, nonostante il nostro Paese possa vantare una lunga ed autorevole tradizione in materia di design ed il Made in Italy goda di elevata rinomanza a livello mondiale.

Infatti, se si osservano i dati di deposito è possibile notare come i depositi di domande di registrazione di design siano sensibilmente inferiori ai depositi di domande per brevetto di invenzione o per registrazione di marchi di impresa.

Ad esempio, nel 2014 sono state depositate solo 1373 domande di registrazione di design in Italia e circa 4000 domande di registrazione di design comunitario, a fronte di oltre 15000 tra domande di brevetto per invenzione industriale italiane, internazionali ed europee di titolari italiani (di cui 9382 domande di brevetto italiano) ed oltre 50000 domande di registrazione di marchio in Italia, escluse le domande di marchio comunitario (dal 23 marzo 2016 marchio dell’Unione europea).

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Bando finanziamento disegni e modelli 2014

Dopo la chiusura per esaurimento dei fondi del precedente bando di finanziamento denominato Disegni +, il Ministero per lo Sviluppo Economico, attraverso la attraverso la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione e l’UIBM, ha deciso di rifinanziare la misura ed indire un nuovo bando per l’erogazione di un contributo a fondo perduto a favore dei titolari di disegni o modelli (design) registrati.

A differenza del bando precedente, questa misura si rivolge solo a design già registrati, siano essi italiani, comunitari o internazionali, di titolarità o in licenza a micro, piccole e medie imprese italiane ma non copre le spese relativa alle fasi di deposito della domanda di registrazione e le spese sostenute prima del rilascio della registrazione.

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