Registrazione marchio italiano
a cura dell’Avv. Helenio F. Maiello, avvocato cassazionista specializzato in proprietà industriale e intellettuale, abilitato alla rappresentanza in materia di brevetti, marchi e design presso UIBM, EPO, EUIPO e WIPO.
Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026
💡 In breve: registrare un marchio in Italia consente di ottenere un diritto di esclusiva sul nome, logo o segno distintivo scelto per identificare prodotti o servizi. La procedura si svolge davanti all’UIBM, richiede la scelta corretta delle classi merceologiche e prevede una fase di esame, pubblicazione, eventuale opposizione e registrazione finale. In assenza di opposizioni, i tempi medi sono generalmente di circa 6-8 mesi.
Cos’è la registrazione di un marchio italiano
La registrazione di un marchio italiano è la procedura attraverso cui si ottiene un diritto di esclusiva sull’uso di un nome, un logo, uno slogan o un altro segno distintivo per i prodotti o servizi indicati nella domanda.
Il marchio registrato in Italia è tutelato dall’UIBM, cioè l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, e consente al titolare di impedire a terzi l’uso di segni identici o simili per prodotti o servizi identici o affini, quando ciò possa generare un rischio di confusione per il pubblico.
In concreto, la registrazione di un marchio italiano consente di:
- ✅ utilizzare in via esclusiva il marchio per i prodotti o servizi rivendicati;
- ✅ impedire a terzi di usare marchi identici o confondibili;
- ✅ agire contro contraffazioni e imitazioni;
- ✅ concedere il marchio in licenza;
- ✅ cedere il marchio a terzi;
- ✅ usare il simbolo ® dopo la registrazione.
Durata: il marchio italiano registrato dura 10 anni dalla data di deposito ed è rinnovabile per ulteriori periodi di 10 anni, senza limiti di rinnovo.
👉 Approfondisci: Cos’è un marchio e quali tipologie esistono
Chi può registrare un marchio in Italia
La registrazione di un marchio italiano può essere richiesta da diversi soggetti, non solo da società già costituite. È possibile depositare un marchio anche prima dell’avvio effettivo dell’attività commerciale.
| Soggetto | Note |
|---|---|
| Persona fisica | Non è necessaria la partita IVA |
| Società | SRL, SPA, SNC, SAS e altre forme societarie |
| Ditta individuale | Con partita IVA e dati dell’impresa |
| Associazioni o enti | Anche enti non profit |
| Soggetti stranieri | Con domicilio elettivo o rappresentanza secondo le regole applicabili |
⚠️ Attenzione: spesso è opportuno depositare il marchio prima di lanciare il prodotto, il sito web, l’e-commerce o la campagna pubblicitaria. Usare un nome senza averlo prima verificato può esporre al rischio che esistano già marchi anteriori identici o simili.
👉 Approfondisci: Chi può registrare un marchio
Le spese per la registrazione del marchio
Il costo della registrazione di un marchio italiano dipende principalmente da tre fattori:
- il numero di classi di prodotti o servizi rivendicate;
- la modalità di deposito (cartaceo presso una CCIAA o telematico direttamente all’UIBM);
- l’eventuale assistenza di un professionista per ricerca, strategia di deposito e gestione della pratica.
Tasse ufficiali UIBM
| Voce | Importo indicativo |
|---|---|
| Tassa di deposito per una classe | € 101,00 |
| Ogni classe aggiuntiva | € 34,00 |
| Imposta di bollo per deposito cartaceo | € 16,00 ogni 4 pagine |
| Imposta di bollo per deposito on-line | € 48,00 |
| Imposta di bollo per lettera di incarico (in caso di presenza di un rappresentante) | € 16,00 |
| Tassa di concessione governativa | € 34,00 |
| Diritti di segreteria in caso di deposito presso Camera di Commercio | Variabili secondo la modalità di deposito |
⚠️ Nota: gli importi delle tasse possono essere aggiornati dagli uffici competenti. Prima del deposito è sempre opportuno verificare le tariffe ufficiali sul sito dell’UIBM o tramite il professionista incaricato.
Costi professionali
Oltre alle tasse ufficiali, occorre considerare l’eventuale compenso professionale per le attività di consulenza, ricerca, classificazione, deposito e gestione della pratica.
| Servizio | Fascia indicativa |
|---|---|
| Ricerca di anteriorità | € 200 – € 500 |
| Analisi di registrabilità e scelta delle classi | € 200 – € 500 |
| Predisposizione e deposito della domanda | € 300 – € 800 |
| Gestione di eventuale opposizione | Variabile in base alla complessità |
Esempi pratici di costo
Esempio 1 – Marchio verbale in una classe
| Voce | Costo indicativo |
|---|---|
| Tasse UIBM e bollo | Da € 183 |
| Ricerca di anteriorità | Da € 200 – € 500 |
| Consulenza e deposito | Da € 300 – € 800 |
| Totale indicativo | Circa € 600 – € 1.500 |
Esempio 2 – Marchio con logo in più classi
| Voce | Costo indicativo |
|---|---|
| Tasse UIBM per più classi | Da € 183 |
| Ricerca di anteriorità | Da € 300 – € 600 |
| Consulenza, classificazione e deposito | Da € 500 – € 1.000 |
| Totale indicativo | Circa € 900 – € 1.800 |
💡 Consiglio dell’Avv. Maiello: Il costo del deposito è contenuto e prevedibile. Il vero rischio è una registrazione fatta male: una classe sbagliata, una ricerca non eseguita o un marchio descrittivo possono rendere la tutela debole o esporre a opposizioni da parte di titolari anteriori.
👉 Approfondisci: Quanto costa registrare un marchio in Italia
Documenti necessari per registrare un marchio italiano
Per depositare una domanda di registrazione di marchio italiano occorre predisporre correttamente i dati del richiedente, la rappresentazione del marchio e l’elenco dei prodotti o servizi da proteggere.
Se il richiedente è una persona fisica
- dati anagrafici completi;
- codice fiscale;
- indirizzo di residenza o domicilio;
- eventuale recapito per comunicazioni;
- possibilmente un indirizzo pec;
- file del marchio, se figurativo o contenente un logo.
Se il richiedente è una società
- denominazione o ragione sociale;
- sede legale;
- partita IVA e codice fiscale;
- dati del legale rappresentante;
- eventuale visura camerale aggiornata;
- file del marchio, se figurativo o combinato.
Documenti e informazioni comuni
- riproduzione del marchio;
- indicazione del tipo di marchio: verbale, figurativo, combinato, ecc.;
- elenco dei prodotti o servizi;
- classi secondo la Classificazione di Nizza;
- eventuale lettera di incarico al mandatario;
- possibilmente un indirizzo pec;
- ricevute dei pagamenti dovuti.
👉 Approfondisci: Classificazione di Nizza: come scegliere le classi giuste
Procedura di registrazione del marchio italiano
La procedura di registrazione di un marchio italiano può essere suddivisa in cinque fasi principali:
- ricerca di anteriorità;
- deposito della domanda;
- esame da parte dell’UIBM;
- pubblicazione e possibile opposizione;
- registrazione finale.
Fase 1 – Ricerca di anteriorità
Prima di depositare un marchio è consigliabile verificare se esistono marchi anteriori identici o simili già registrati per prodotti o servizi identici o affini.
La ricerca può riguardare:
- marchi italiani;
- marchi dell’Unione Europea validi anche in Italia;
- marchi internazionali designanti l’Italia o l’Unione Europea;
- denominazioni sociali, nomi a dominio e altri segni distintivi potenzialmente rilevanti.
⚠️ Attenzione: l’UIBM, in sede di esame, non effettua una ricerca completa sui marchi anteriori identici o simili. Per questo motivo possono essere pubblicate domande di marchio che poi vengono contestate dai titolari di diritti anteriori tramite opposizione.
👉 Approfondisci: Come verificare se un marchio è già registrato
Fase 2 – Deposito della domanda
Il deposito della domanda di registrazione di un marchio italiano avviene davanti all’UIBM. La modalità telematica è oggi la modalità ordinaria più utilizzata, ma è sempre opportuno verificare sul sito dell’UIBM le modalità operative disponibili al momento del deposito.
Nella domanda devono essere indicati:
- i dati del richiedente;
- l’eventuale mandatario incaricato;
- la riproduzione del marchio;
- la tipologia di marchio;
- le classi di prodotti o servizi;
- l’elenco dettagliato dei prodotti o servizi da proteggere;
- gli estremi dei pagamenti dovuti.
Fase 3 – Esame dell’UIBM
Dopo il deposito, l’UIBM esamina la domanda sotto il profilo formale e sotto il profilo dei cosiddetti impedimenti assoluti alla registrazione.
In particolare, l’UIBM verifica che il marchio:
- non sia privo di capacità distintiva;
- non sia meramente descrittivo dei prodotti o servizi;
- non sia divenuto di uso comune nel linguaggio corrente o negli usi costanti del commercio;
- non sia ingannevole;
- non sia contrario alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume.
Se emergono irregolarità, l’UIBM può inviare una comunicazione al richiedente, che avrà la possibilità di rispondere nei termini previsti.
Fase 4 – Pubblicazione e opposizione
Se l’esame ha esito positivo, la domanda viene pubblicata sul Bollettino dei Marchi. Da quel momento decorre il termine entro cui i titolari di diritti anteriori possono presentare opposizione.
L’opposizione può essere proposta, ad esempio, dal titolare di un marchio anteriore italiano, dell’Unione Europea o internazionale valido in Italia, se ritiene che il nuovo marchio sia identico o simile al proprio e riguardi prodotti o servizi identici o affini.
| Elemento | Indicazione |
|---|---|
| Termine per l’opposizione | 3 mesi dalla pubblicazione |
| Ufficio competente | UIBM |
| Tassa di opposizione | € 250,00 |
| Possibile fase di accordo | Periodo di riflessione tra le parti |
👉 Approfondisci: Opposizione alla registrazione di un marchio
Fase 5 – Registrazione del marchio
Se non viene presentata opposizione, oppure se l’opposizione viene respinta o definita in modo favorevole al richiedente, l’UIBM procede alla registrazione del marchio.
Con la registrazione il titolare ottiene un diritto esclusivo sul marchio per i prodotti e servizi indicati nella domanda.
Da quel momento è possibile:
- usare il simbolo ®;
- diffidare eventuali contraffattori;
- opporsi a domande successive confondibili (possibile già con il solo deposito della domanda);
- cedere il marchio;
- concedere il marchio in licenza.
Tempi di registrazione di un marchio italiano
I tempi di registrazione dipendono dall’andamento dell’esame e dall’eventuale presenza di opposizioni.
| Fase | Durata indicativa |
|---|---|
| Preparazione e deposito | Variabile in base alla documentazione |
| Esame UIBM | Generalmente alcuni mesi |
| Pubblicazione | Dopo esito positivo dell’esame |
| Periodo di opposizione | 3 mesi |
| Registrazione in assenza di opposizioni | Circa 6-8 mesi complessivi |
| Registrazione con opposizione | Tempi più lunghi, anche oltre 12 mesi |
💡 Nota pratica: il diritto decorre dalla data di deposito, ma la registrazione definitiva arriva solo dopo il completamento della procedura e dopo la scadenza del periodo di opposizione.
Cosa succede dopo la registrazione
Durata del marchio
Il marchio italiano registrato dura 10 anni dalla data di deposito. Alla scadenza può essere rinnovato per ulteriori periodi di 10 anni.
Non esiste un limite massimo al numero di rinnovi: un marchio può quindi durare potenzialmente per un tempo indefinito, purché venga rinnovato correttamente e continui a essere usato.
Rinnovo del marchio
Il rinnovo deve essere richiesto nei termini previsti, normalmente prima della scadenza del decennio. È possibile rinnovare il marchio per tutte o solo per alcune delle classi originariamente rivendicate.
| Voce | Importo indicativo |
|---|---|
| Rinnovo per una classe | € 67,00 |
| Ogni classe aggiuntiva | € 34,00 |
| Imposta di bollo per deposito on-line | € 48,00 |
| Imposta di bollo per deposito cartaceo | € 16 ogni 4 pagine |
| Tassa di concessione governativa | € 34,00 |
👉 Approfondisci: Durata e rinnovo del marchio registrato
Uso effettivo del marchio
Il marchio registrato deve essere effettivamente usato. Se il marchio non viene usato per un periodo continuativo di cinque anni a partire dalla sua registrazione, può essere esposto a un’azione di decadenza per non uso.
Sorveglianza del marchio
Dopo la registrazione è consigliabile attivare un servizio di sorveglianza per monitorare nuove domande di marchio identiche o simili.
La sorveglianza consente di intervenire tempestivamente, ad esempio presentando opposizione entro i termini previsti.
👉 Approfondisci: Sorveglianza marchi registrati
Errori da evitare nella registrazione di un marchio italiano
Errore 1 – Non fare la ricerca di anteriorità
Depositare un marchio senza verificare l’esistenza di marchi anteriori è uno degli errori più frequenti. Il rischio è ricevere un’opposizione o, peggio, investire nel lancio di un marchio che non si potrà usare serenamente.
Errore 2 – Scegliere classi sbagliate
La scelta delle classi non è un adempimento puramente formale. Una classificazione errata può lasciare scoperti prodotti o servizi importanti, oppure generare costi inutili.
Errore 3 – Depositare un marchio descrittivo
Un marchio che descrive direttamente il prodotto o il servizio può essere rifiutato per assenza di capacità distintiva.
Ad esempio, un’espressione meramente descrittiva delle caratteristiche del prodotto difficilmente potrà essere monopolizzata come marchio.
Errore 4 – Confondere marchio verbale e marchio figurativo
Il marchio verbale protegge la parola in sé. Il marchio figurativo protegge invece una specifica rappresentazione grafica, come un logo. In alcuni casi può essere opportuno depositare più domande, con strategie diverse.
Errore 5 – Pensare che il marchio italiano valga anche all’estero
Il marchio italiano produce effetti solo in Italia. Per proteggere il marchio in altri territori occorre valutare un marchio dell’Unione Europea o un marchio internazionale.
👉 Approfondisci: Registrare un marchio italiano o un marchio dell’Unione Europea?
Errore 6 – Registrare il marchio da soli senza valutazione preventiva
Il deposito fai-da-te può sembrare conveniente, ma può generare problemi se mancano ricerca, strategia e corretta individuazione dei prodotti o servizi. Il rischio è ottenere una registrazione debole, parziale o facilmente contestabile.
👉 Approfondisci: Registrare un marchio da soli: rischi e limiti
FAQ sulla registrazione del marchio italiano
Quanto costa registrare un marchio in Italia?
Le tasse ufficiali partono da €101 per una classe, a cui si aggiungono eventuali bolli, classi ulteriori e costi professionali. Con assistenza professionale, il costo complessivo può variare indicativamente da alcune centinaia di euro fino a importi superiori, in base alla complessità della pratica.
Quanto tempo ci vuole per registrare un marchio italiano?
In assenza di opposizioni, la registrazione può richiedere mediamente circa 6-8 mesi. In caso di opposizione o rilievi dell’UIBM, i tempi possono allungarsi sensibilmente.
Serve la partita IVA per registrare un marchio?
No. Anche una persona fisica senza partita IVA può depositare una domanda di registrazione di marchio.
Posso registrare un marchio prima di aprire l’attività?
Sì. È possibile registrare un marchio anche prima dell’avvio dell’attività. In molti casi è consigliabile farlo prima del lancio commerciale, per ridurre il rischio di conflitti con marchi anteriori.
L’UIBM controlla se esistono marchi simili?
L’UIBM verifica principalmente gli impedimenti assoluti alla registrazione, come descrittività, ingannevolezza o mancanza di capacità distintiva. Non effettua una ricerca sui marchi anteriori simili. Per questo è importante svolgere una ricerca di anteriorità prima del deposito.
Il marchio italiano vale anche in Europa?
No. Il marchio italiano vale solo in Italia. Per ottenere protezione nei Paesi dell’Unione Europea occorre valutare il deposito di un marchio dell’Unione Europea presso EUIPO.
Quando posso usare il simbolo ®?
Il simbolo ® dovrebbe essere usato solo dopo la registrazione del marchio. Prima della registrazione, l’uso del simbolo può essere improprio o ingannevole.
Cosa succede se qualcuno si oppone alla domanda?
Se viene presentata opposizione, si apre una procedura davanti all’UIBM. Le parti possono cercare un accordo oppure presentare le proprie argomentazioni. L’UIBM deciderà se accogliere o respingere l’opposizione, anche solo parzialmente.
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La registrazione di un marchio richiede una valutazione preliminare attenta: occorre verificare la disponibilità del segno, scegliere correttamente le classi e impostare una strategia coerente con l’attività attuale e futura.
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