Riparte anche per il 2026 Brevetti+, la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), gestita da Invitalia, che eroga contributi a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese italiane, comprese le ditte individuali, che vogliono trasformare un brevetto in valore economico.
a cura dell’Avv. Helenio F. Maiello, avvocato cassazionista specializzato in proprietà industriale e intellettuale, abilitato alla rappresentanza in materia di brevetti, marchi e design presso UIBM, EPO, EUIPO e WIPO.
Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2026
Il primo requisito che un’invenzione deve avere per poter essere brevettata è quello della novità.
L’invenzione, quindi, non deve essere mai stata realizzata, brevettata o divulgata in qualsiasi modo, sia scritto che verbale, in nessuna parte del mondo.
In pratica il brevetto deve essere nuovo sia rispetto all’arte nota che ai brevetti o alle domande di brevetto esistenti e pubblicate.
Un brevetto carente del carattere della novità potrebbe essere ritenuto inefficace o annullabile o addirittura non concesso dai diversi uffici preposti nazionali o internazionali.
Per appurare se l’invenzione che intendiamo brevettare pecca del carattere della novità è sempre preferibile procedere alla cosiddetta ricerca di anteriorità.
a cura dell’Avv. Helenio F. Maiello, avvocato cassazionista specializzato in proprietà industriale e intellettuale, abilitato alla rappresentanza in materia di brevetti, marchi e design presso UIBM, EPO, EUIPO e WIPO.
Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2026
Cos’è il brevetto europeo con effetto unitario
Il brevetto europeo con effetto unitario è un titolo di protezione brevettuale che consente di ottenere la validità del tuo brevetto in un numero significativo di paesi membri dell’Unione Europea attraverso una singola procedura. Diversamente dal tradizionale brevetto europeo, il brevetto europeo con effetto riduce i costi e le complessità legate alle convalide nazionali in ogni singolo paese, offrendo un’unica copertura legale in tutti gli Stati aderenti.
Il brevetto europeo copre oggi 40 Stati membri dell’EPO e non coincide con l’Unione Europea: include infatti anche Paesi extra-UE come Regno Unito, Svizzera, Norvegia, Islanda e Turchia.
a cura dell’Avv. Helenio F. Maiello, avvocato cassazionista specializzato in proprietà industriale e intellettuale, abilitato alla rappresentanza in materia di brevetti, marchi e design presso UIBM, EPO, EUIPO e WIPO.
Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2026
Nel lavoro quotidiano con imprese italiane che operano all’estero, mi capita spesso di fare la stessa domanda: avete pensato a proteggere la vostra tecnologia anche nell’area eurasiatica? La risposta, quasi sempre: non sapevamo nemmeno che esistesse.
Il brevetto eurasiatico esiste dal 1994. È gestito dall’EAPO — Eurasian Patent Office, sede a Mosca — e funziona con una logica semplice: una domanda, un esame, otto paesi coperti, nessuna convalida nazionale.
Per molte imprese italiane attive nell’energia, nella farmaceutica o nella meccanica industriale, è uno degli strumenti di deposito brevetto estero più efficienti disponibili. Il problema è che pochi lo conoscono, e ancora meno lo usano.
⚠️ AGGIORNAMENTO 4 settembre 2026 — Sportello chiuso
Invitalia ha comunicato che, a seguito dell’esaurimento delle risorse finanziarie di cui all’articolo 2, comma 2, del Decreto direttoriale 19 novembre 2024, è disposta — a partire dalle ore 18:00 del 3 settembre 2026 — la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni del Voucher 3i.
Cosa fare ora? Lo Studio Marchi e Brevetti Maiello continua a seguire l’intero iter di brevettazione e può indicarti se sono attive misure alternative (es. Fondo PMI EUIPO per i brevetti) o supportarti nel percorso di deposito standard, senza attendere l’eventuale riapertura del bando.
Il bando è aperto a tutte le PMI che abbiano sede legale od operativa in Lombardia oppure che si impegnino ad aprire tale sede prima della rendicontazione finale; sono ammessi al contributo ancheliberi professionisti con domicilio professionale in Lombardia.
Troppo spesso sento parlare di un fantomatico “brevetto per modello di utilità europeo”. Lo dico con chiarezza: non esiste. Non c’è modo di depositare una domanda di brevetto per modello di utilità all’Ufficio europeo dei brevetti (EPO).
Questo non vuol dire, tuttavia, che non si possa proteggere la propria invenzione. La protezione esiste, ma non a livello europeo. Si può ottenere a livello nazionale in diversi Stati membri dell’Unione Europea.
Stai cercando il miglior studio di consulenza in brevetti in Italia?
In questa guida scoprirai cosa fa davvero uno studio specializzato, come riconoscere un consulente affidabile e perché lo Studio Maiello rappresenta una delle eccellenze italiane nella tutela della proprietà industriale, sia in Italia che a livello internazionale.
Quando un’idea prende forma, la prima urgenza dovrebbe essere proteggerla. Tuttavia, nel panorama complesso della proprietà industriale, il deposito del brevetto non rappresenta il punto d’arrivo, ma quello di partenza. È la scelta del consulente, più ancora del deposito in sé, a determinare la qualità della tutela e il valore che l’innovazione potrà assumere nel tempo.
Hai deciso di brevettare la tua invenzione e non sai se scegliere tra il deposito di un brevetto italiano ed il deposito di un brevetto europeo. Entrambe le soluzioni hanno vantaggi e svantaggi, e la scelta dipende principalmente dalle tue esigenze di protezione e dal mercato in cui intendi operare. In questo articolo analizzeremo le principali differenze tra i due tipi di brevetto, così da consentirti di fare una scelta consapevole.
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