Brevetti +: bando contributi e finanziamenti brevetti 2020

Dopo una lunga attesa, il Ministero per lo Sviluppo Economico, unitamente ad Invitalia, ha finalmente finanziato un nuovo bando per la concessione di contributi a fondo perduto a favore di micro, piccole e medie imprese italiane, incluse ditte individuali, che si propongono di incrementare la propria competitività attraverso il deposito di nuovi brevetti, sia a livello nazionale che a livello internazionale.

Il bando, denominato Brevetti +, ricalca le misure precedenti ma con alcune importanti novità.

I fondi complessivi messi a disposizione ammontano a 21,8 milioni di euro, con un contributo massimo per ogni domanda pari a 140 mila euro.

Le spese ammissibili sono tutte le spese relative all’acquisto di servizi specialistici esterni, sia di natura tecnica che legale, relative al prodotto o processo oggetto del brevetto o della domanda di brevetto.

In maniera non limitativa, rientrano tra tali spese, i costi sostenuti per industrializzazione e ingegnerizzazione di prodotti e processi, studi di fattibilità ed analisi costi/ricavi, spese di consulenza relative alla progettazione produttiva, alla realizzazione di prototipi ed alla realizzazione del firmware e del software.

Sono altresì incluse le spese per test di produzione, produzione pre-serie e per il rilascio delle certificazioni di prodotto o di processo, oltre che i costi sostenuti per l’acquisito di servizi specialistici in forma di consulenza per servizi di IT Governance, studi ed analisi per lo sviluppo di nuovi mercati, per l’organizzazione dei processi produttivi, la definizione della strategia di comunicazione, promozione e canali distributivi.

Per quanto riguarda le spese relative alla tutela brevettuale, pur non rientrando tra le spese ammissibili i costi sostenuti per il deposito delle domande di brevetto, sono invece ammesse spese per trasferimento tecnologico, proof of concept, due diligence, predisposizione di accordi di segretezza o per accordi di concessione in licenza o acquisto del brevetto.

Come per il precedente bando “Brevetti+2”, l’importo erogabile è pari all’80% delle spese ammesse a contributo, innalzabile fino al 100% nel caso in cui l’impresa richiedente l’agevolazione sia una Spin-off universitaria o accademica che detenga, anche in licenza, un brevetto o una domanda di brevetto.

La novità più importante è però costituita dal fatto che l’innalzamento della soglia di contributo al 100% delle spese ammesse è estesa anche alle iniziative la cui sede operativa principale sia ubicata in una delle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Puglia).

La presentazione delle domande di agevolazione sarà possibile a partire dal 30 Gennaio 2020 ed i contributi saranno erogati fino ad esaurimento dei fondi stanziati, secondo la tipica procedura a sportello, ossia dando priorità alle domande in base all’ordine cronologico di presentazione.

È importante tener presente che le spese ammesse al bando devono essere tutte sostenute dopo la presentazione della domanda di accesso al contributo. I contributi saranno rilasciati solo a quietanza delle fatture relative alle spese ritenute ammissibili.

E’ tuttavia possibile richiedere un anticipo pari ad un massimo del 30% del contributo ritenuto erogabile dietro presentazione di una fideiussione bancaria o di una polizza assicurativa a favore di Invitalia oppure in seguito a presentazione di uno stadio di avanzamento dei lavori pari al 30-60% dei contributi ritenuti erogabili.

Requisito essenziale per poter accedere al bando è che il soggetto richiedente sia titolare o licenziatario di un brevetto italiano per invenzione industriale concesso successivamente al 1 gennaio 2017 oppure sia in possesso di un’opzione di acquisto anche in licenza per un tale brevetto; in alternativa è possibile essere titolari di una domanda di brevetto italiano per invenzione industriale depositata dopo il 1 gennaio 2016 e che abbia un rapporto di ricerca con esito “non negativo”, oppure di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata dopo 1 gennaio 2016, che abbia un rapporto di ricerca con esito “non negativo” e che rivendichi la priorità di una precedente domanda italiana.

Per esito “non negativo” del rapporto di ricerca si intende che almeno una delle rivendicazioni sia in possesso di almeno due dei tre requisiti fondamentali per la brevettabilità, ossia novità, attività inventiva ed applicabilità industriale.

A tal proposito si fa presente che il rilascio del rapporto di ricerca per una domanda di brevetto italiano avviene mediamente dopo circa 9 mesi dal deposito della domanda, per cui è fondamentale agire con estrema celerità qualora si voglia accedere al bando prima dell’esaurimento dei fondi.

I tempi di rilascio del rapporto di ricerca per una domanda di brevetto europeo o una domanda internazionale sono mediamente più rapidi, potendo essere anche di 3-4 mesi, benchè non vi siano tempistiche definite.

A differenza del precedente bando non sembrerebbe essere invece possibile accedere al bando mediante un brevetto per modello di utilità, così come non è possibile accedere con una domanda di brevetto per modello di utilità, per la quale non è previsto il rilascio del rapporto di ricerca.

Per accedere ai finanziamenti sulla base di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale PCT non è più necessario aver pagato le rispettive tasse di esame o aver eseguito l’ingresso in almeno una fase nazionale o regionale.

L’iter per la concessione dei contributi prevede una fase istruttoria per la quale non sono fissati tempistiche perentorie ma che prevede una prima fase di verifica della sussistenza delle condizioni di accesso alla misura ed un successivo esame di merito per verificare la credibilità della strategia di valorizzazione economica della domanda di brevetto o del brevetto, in termini di innovazione ed accrescimento della competitività dell’impresa, con uno o più colloqui con l’impresa proponente per approfondire tutti gli aspetti del progetto di valorizzazione del brevetto.

Lo Studio, oltre a fornire completa assistenza per tutte le fasi relative alla stesura ed al deposito di domande di brevetto sia in Italia che all’estero, è in grado di assistere la sua clientela in tutte la procedura di presentazione delle domande di agevolazione per il presente bando di finanziamento dei brevetti.

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