Brevetti+ 2026: bando contributi e finanziamenti brevetti

Aggiornamento ottobre 2026

Riparte anche per il 2026 Brevetti+, la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), gestita da Invitalia, che eroga contributi a fondo perduto alle micro, piccole e medie imprese italiane, comprese le ditte individuali, che vogliono trasformare un brevetto in valore economico.

Brevetti+ 2026 in sintesi

  • Dotazione: 20.000.000 di euro, di cui il 5% riservato alle imprese con rating di legalità.
  • Contributo massimo: 140.000 euro per impresa.
  • Intensità dell’aiuto: 80% dei costi ammissibili, 85% con certificazione della parità di genere, 100% per le imprese contitolari di un brevetto con un ente pubblico di ricerca (o licenziatarie esclusive di un brevetto di un ente di ricerca).
  • Regime di aiuto: de minimis (Regolamento UE 2023/2831).
  • Procedura: a sportello, in ordine cronologico di presentazione.
  • Apertura: dalle ore 12:00 alle 18:00 del 25 novembre 2026, poi, se restano fondi, dalle 10:00 alle 18:00 dei giorni lavorativi successivi.
  • Soggetto gestore: Invitalia.

Quanto vale il contributo: le tre intensità

IntensitàA chi spettaContributo massimo
80% dei costi ammissibiliTutte le PMI ammissibili140.000 euro
85% dei costi ammissibiliImprese con certificazione della parità di genere140.000 euro
100% dei costi ammissibiliImprese contitolari con un ente pubblico di ricerca (Università, enti di ricerca, IRCCS) o licenziatarie esclusive di un suo brevetto, già trascritto all’UIBM140.000 euro

A chi si rivolge il bando Brevetti+ 2026?

Possono presentare domanda le PMI, anche di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia, iscritte al Registro delle imprese, che si trovino in una di queste situazioni:

  1. Brevetto italiano per invenzione industriale concesso dopo il 1° gennaio 2025, di cui sono titolari, oppure titolari di licenza esclusiva trascritta all’UIBM. Le tasse di mantenimento in vita, se dovute, devono essere pagate.
  2. Domanda di brevetto italiano depositata dopo il 1° gennaio 2024, con rapporto di ricerca dall’esito “non negativo”.
  3. Brevetto europeo concesso dall’EPO e convalidato in Italia dopo il 1° gennaio 2025, oppure brevetto europeo con effetto unitario dal 1° gennaio 2025.
  4. Domanda di brevetto europeo o internazionale (PCT) depositata dopo il 1° gennaio 2024, con rapporto di ricerca “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale. La domanda nazionale di priorità non deve essere già stata agevolata nei bandi Brevetti+ precedenti.

Cosa significa rapporto di ricerca “non negativo”?

Il bando considera “non negativo” il rapporto che evidenzia almeno una rivendicazione positiva per almeno due requisiti su tre tra novità, attività inventiva e applicazione industriale.

Per una domanda italiana il rapporto di ricerca arriva mediamente dopo circa 9 mesi dal deposito. Per le domande europee o internazionali i tempi sono spesso più rapidi (anche 3-4 mesi), ma non sono garantiti. Chi vuole partecipare deve quindi pianificare con anticipo.

Chi è escluso?

Non possono presentare domanda le imprese escluse dagli aiuti de minimis e quelle con procedimenti amministrativi in corso connessi a revoche per indebita percezione di risorse pubbliche. Le imprese in liquidazione volontaria o soggette a procedure concorsuali non sono ammissibili. È inoltre richiesta la regolarità con l’obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali (art. 1, comma 101, L. 213/2023 e D.L. 39/2025), un requisito nuovo da verificare prima di candidarsi.

Quali spese sono ammissibili?

Il contributo copre l’acquisto di servizi specialistici esterni, al netto dell’IVA, divisi in tre Macroaree.

Macroarea A: progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept)

  • studio di fattibilità;
  • progettazione produttiva;
  • progettazione e ingegnerizzazione del prototipo, anche per aumentare il TRL;
  • firmware, solo per macchine a controllo numerico finalizzate al ciclo produttivo;
  • analisi e definizione dell’architettura software, solo se riferita al procedimento brevettato e con esclusione della scrittura del codice;
  • test di produzione;
  • certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto;
  • servizi erogati da Università, IRCCS ed enti pubblici di ricerca.

Macroarea B: organizzazione e sviluppo

  • organizzazione dei processi produttivi;
  • analisi dei nuovi mercati geografici e settoriali;
  • strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.

Macroarea C: tutela della proprietà industriale

  • accordi di segretezza;
  • accordi di licenza del brevetto.

Le regole da non sbagliare

  • Il progetto non può basarsi su una sola tipologia di servizio e deve includere almeno un servizio della Macroarea A.
  • Le spese delle Macroaree B e C non possono superare, insieme, il 20% del piano.
  • Le fatture devono essere successive alla data di presentazione della domanda, anche solo parzialmente: in caso contrario la spesa è inammissibile.
  • Ogni fattura deve riportare il CUP assegnato dalla piattaforma al momento della domanda.
  • I pagamenti vanno fatti solo con bonifico bancario, indicando nella causale gli estremi della fattura.
  • Non sono ammessi fornitori legati all’impresa: amministratori, soci, dipendenti e loro prossimi congiunti, società con partecipazioni incrociate, contitolari del brevetto, persone fisiche senza partita IVA e il cedente della licenza del brevetto.

Restano fuori, per effetto di questo elenco, i costi di deposito e gestione delle domande di brevetto.

Come si presenta la domanda?

La domanda si compila solo online sulla procedura informatica di Invitalia e va firmata digitalmente dal legale rappresentante. Il progetto deve contenere: dati anagrafici, presentazione dell’impresa, descrizione del brevetto e del suo stato, obiettivi di valorizzazione economica, piano dei servizi e risultati attesi.

In allegato servono:

  • dichiarazioni sostitutive (requisiti, PMI, de minimis, regolarità contributiva, assenza di partecipazioni con i fornitori, casellari giudiziari, assicurazione catastrofale);
  • documentazione sullo stato del brevetto e sul pagamento delle tasse di mantenimento;
  • preventivi dettagliati dei fornitori con giornate/uomo;
  • business plan previsionale;
  • l’eventuale certificazione di parità di genere.

Le domande non conformi o prive di firma digitale decadono automaticamente. Ogni impresa può presentare una sola domanda, e il brevetto non deve essere già stato oggetto di agevolazione in precedenza.

Come vengono valutate le domande?

L’istruttoria segue l’ordine cronologico. Dopo la verifica dei requisiti, il merito è valutato su quattro criteri: credibilità della strategia di valorizzazione, coerenza dei servizi con il progetto, adeguatezza dei fornitori scelti e congruità dei costi (costo e numero delle giornate/uomo). È previsto un colloquio con l’impresa. Gli esiti sono comunicati entro 180 giorni.

Eventuali richieste di chiarimenti vanno riscontrate via PEC entro 15 giorni; le controdeduzioni a un preavviso di rigetto entro 10 giorni.

Cosa succede se i fondi finiscono prima della tua domanda?

Le domande che non trovano copertura finanziaria vengono sospese. Se entro 6 mesi dalla chiusura dello sportello non si liberano risorse (ad esempio per rinunce, revoche o minori spese delle imprese già ammesse), le domande decadono.

Come e quando arriva il contributo?

Dopo la concessione, l’impresa deve restituire l’atto di concessione firmato digitalmente entro 30 giorni, pena la decadenza. Le modalità di erogazione sono tre:

ModalitàImportoCosa serveQuando richiederla
AnticipazioneFino al 30% del contributoFideiussione bancaria o polizza assicurativa a favore di InvitaliaEntro 3 mesi dalla firma dell’atto di concessione
SAL intermedioTra il 30% e il 60% del contributoRelazione sullo stato di avanzamento e fatture, anche non quietanzateEntro 12 mesi dalla firma dell’atto di concessione
SaldoQuota residuaFatture quietanzate, relazione finale e monitoraggioEntro 45 giorni dalla conclusione del piano dei servizi

Il piano dei servizi deve concludersi entro 18 mesi dalla ricezione dell’atto di concessione sottoscritto. La prima richiesta di erogazione richiede la registrazione sulla piattaforma Knowledge Share. I pagamenti avvengono entro 60 giorni dalla richiesta completa, dopo la verifica di regolarità contributiva e il monitoraggio, che può svolgersi anche da remoto.

Quando si rischia la revoca?

Tra i casi principali: dichiarazioni false o inesatte, violazione del divieto di cumulo con altre agevolazioni sulle stesse spese, mancato rispetto dei termini, rifiuto del brevetto da parte dell’ufficio competente e concessione in licenza del brevetto prima della conclusione del piano dei servizi.

Scadenze e termini da ricordare

AdempimentoTermine
Esiti dell’istruttoriaEntro 180 giorni dalla presentazione della domanda
Risposta a richieste di chiarimenti (via PEC)15 giorni dal ricevimento
Controdeduzioni al preavviso di rigetto (via PEC)10 giorni dal ricevimento
Restituzione dell’atto di concessione firmato digitalmente30 giorni dal ricevimento, pena la decadenza
Richiesta di anticipazione3 mesi dalla firma dell’atto di concessione
Richiesta di SAL12 mesi dalla firma dell’atto di concessione
Conclusione del piano dei servizi18 mesi dalla ricezione dell’atto di concessione firmato
Pagamento e contabilizzazione delle fatture30 giorni dalla conclusione del piano
Richiesta di saldo45 giorni dalla conclusione del piano, pena la revoca
Erogazione da parte di Invitalia60 giorni dalla richiesta completa
Decadenza delle domande sospese per mancanza di fondi6 mesi dalla chiusura dello sportello

Domande frequenti sul bando Brevetti+ 2026

Quando si presenta la domanda per Brevetti+ 2026?

Dalle ore 12:00 alle 18:00 del 25 novembre 2026 e, in caso di fondi residui, dalle 10:00 alle 18:00 dei giorni lavorativi successivi, fino a esaurimento delle risorse.

Qual è il contributo massimo del bando Brevetti+ 2026?

140.000 euro per impresa, nel limite dell’80% dei costi ammissibili. La percentuale sale all’85% per le imprese con certificazione della parità di genere e al 100% per le imprese contitolari con un ente pubblico di ricerca.

Posso finanziare il deposito del brevetto con Brevetti+?

No. Il bando copre servizi specialistici di valorizzazione del brevetto, non i costi di deposito e gestione della domanda di brevetto.

Posso usare Brevetti+ per sviluppare software?

Solo in parte. È ammessa l’analisi e la definizione dell’architettura software legata al procedimento brevettato, ma non la realizzazione del codice. Il firmware è ammesso solo per le macchine a controllo numerico finalizzate al ciclo produttivo.

Posso presentare più domande?

No. Ogni impresa può presentare una sola domanda e lo stesso brevetto non può essere oggetto di più domande sullo stesso sportello. Il brevetto non deve inoltre essere già stato agevolato nei bandi precedenti.

Cosa succede se i fondi finiscono prima della mia domanda?

Le domande che non trovano copertura finanziaria vengono sospese. Se entro 6 mesi dalla chiusura dello sportello non si liberano risorse, ad esempio per rinunce, revoche o minori spese delle imprese già ammesse, le domande decadono.

Quando si può richiedere l’anticipo del contributo?

L’anticipazione, fino al 30% del contributo, va richiesta entro 3 mesi dalla firma dell’atto di concessione e richiede una fideiussione bancaria o una polizza assicurativa a favore di Invitalia. Il SAL intermedio, tra il 30% e il 60%, si richiede entro 12 mesi e richiede fatture anche non quietanzate.

Chi gestisce il bando Brevetti+ 2026?

Il bando è promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è gestito da Invitalia, che si contatta via PEC all’indirizzo brevettiplus@pec.invitalia.it.

Come prepararsi al click day del 25 novembre 2026

Con un sistema a sportello, conta l’ordine cronologico: la documentazione deve essere completa e pronta prima dell’apertura. I preventivi dei fornitori, il business plan, le dichiarazioni sostitutive e la verifica della polizza catastrofale richiedono tempo.

Lo Studio Maiello assiste le imprese in tutte le fasi di predisposizione dei documenti da presentare a Invitalia.

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