Bando Disegni+2026: come ottenere fino a 60.000 €

Aggiornato al 12 ottobre 2026

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adottato il nuovo bando Disegni+2026, la misura che finanzia con contributi a fondo perduto la valorizzazione economica di disegni e modelli registrati. La gestione tecnica e l’istruttoria spettano a Unioncamere, anche tramite la sua struttura in house Si.Camera.

In sintesi

ElementoDisegni+2026
Dotazione10 milioni di euro
Apertura sportello17 dicembre 2026, ore 12:00-18:00
Giorni successiviDal lunedì al venerdì, ore 12:00-18:00, fino a esaurimento fondi
ProceduraA sportello, in ordine cronologico di presentazione
ContributoFino all’80% delle spese ammissibili, massimo 60.000 €
Con certificazione di parità di genereFino all’85%
Durata del progettoMassimo 9 mesi dalla notifica della concessione
Regime di aiutoDe minimis (Reg. UE 2023/2831): massimo 300.000 € in tre anni per impresa unica
PresentazioneSolo online, con firma digitale, sul sito del bando

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese (comprese le ditte individuali) che, al momento della domanda, abbiano:

  • sede legale e operativa in Italia;
  • iscrizione al Registro delle imprese da almeno due anni e stato di attività (le start up innovative sono esentate dal requisito dei due anni);
  • DURC regolare e nessuna procedura concorsuale liquidatoria in corso;
  • assenza di cause ostative antimafia, di sanzioni interdittive e di revoche per indebita percezione di fondi pubblici;
  • regolarità con l’obbligo di assicurazione contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, requisito introdotto di recente e da verificare prima di candidarsi.

Restano fuori le persone fisiche e i liberi professionisti come richiedenti esclusivi, oltre alle attività di produzione primaria agricola, della pesca e dell’acquacoltura. Il design può però essere in contitolarità con altre imprese o persone fisiche. In questo caso serve il modello dedicato ai contitolari, firmato digitalmente da tutti, e il contributo si calcola in proporzione alle quote di titolarità, salvo una diversa ripartizione di attività e costi comunicata in domanda.

Quale design è agevolabile

Il design deve rispettare tutte queste condizioni:

  1. essere di titolarità dell’impresa richiedente: il bando parla di titolarità, quindi chi opera solo in licenza deve verificare con attenzione la propria posizione prima di candidarsi;
  2. essere registrato dal 1° gennaio 2024 e comunque prima della presentazione della domanda;
  3. essere in corso di validità;
  4. essere registrato presso UIBM, EUIPO oppure OMPI, e in quest’ultimo caso con l’Italia tra i Paesi designati;
  5. non aver già beneficiato dei bandi Disegni+ precedenti, dal Disegni+2 al Disegni+2025.

La sola domanda di registrazione non basta. Per i depositi multipli il progetto può riguardare fino a un massimo di 5 varianti dello stesso deposito.

Attenzione al perimetro della tutela. Il bando agevola ciò che è rappresentato nella registrazione. Non sono finanziabili gli aspetti non raffigurati nelle tavole depositate né quelli puramente funzionali e prestazionali.

Cosa cambia rispetto al bando 2025

AspettoBando precedenteDisegni+2026
Decorrenza delle speseDopo la registrazione del designDopo la presentazione della domanda
Tipologie di spesaProgettazione, produzione e commercializzazione (con consulenze legali per cessione o licenza)Elenco chiuso di sei servizi specialistici esterni
Data della registrazioneNon indicata nella nostra guidaDal 1° gennaio 2024
Domande per impresaPiù domande su design diversi, tetto complessivo di 60.000 €Una sola domanda agevolata per impresa
Titolo sul designTitolarità o licenzaTitolarità del design
MaggiorazioneNon prevista85% con certificazione di parità di genere
Beneficiari dei bandi 2023-2025Nessuna penalizzazione indicataIstruiti solo se restano risorse a fine istruttoria

Il cambiamento più importante è il primo. Non si possono più “recuperare” spese già sostenute: conviene non pagare né contrattualizzare nulla prima di aver presentato la domanda.

Spese ammissibili e importi massimi

Sono finanziabili solo servizi specialistici esterni, finalizzati a mettere in produzione il design o a portarlo sul mercato.

ServizioAgevolazione massima
Realizzazione di prototipi13.000 €
Realizzazione di stampi35.000 €
Consulenza tecnica per la catena produttiva e per materiali innovativi4.000 €
Consulenza tecnica per certificazioni di prodotto o di sostenibilità ambientale (esclusa la marcatura CE)5.000 €
Consulenza di approccio al mercato: business plan e/o piano di marketing3.000 €
Consulenza di approccio al mercato: layout grafici e testi per comunicazione online e offline3.000 €

La somma dei massimali supera il tetto complessivo di 60.000 €, che resta il limite invalicabile.

Esempio pratico. Un’impresa spende 40.000 € per gli stampi e 20.000 € per i prototipi. All’80% il contributo teorico sarebbe di 32.000 € per gli stampi e di 16.000 € per i prototipi. Il secondo importo viene però tagliato a 13.000 €, quindi il contributo complessivo è di 45.000 €.

Servizi esclusi in ogni caso, perché prestati da:

  • imprese controllate o collegate al richiedente, o con partecipazioni reciproche di almeno il 25%;
  • amministratori, soci o loro prossimi congiunti;
  • società nelle quali siano presenti amministratori o soci dell’impresa richiedente.

Non rientrano nell’elenco le spese di deposito e registrazione né l’assistenza legale per la tutela del design. Per questo è importante depositare per tempo, fuori dal perimetro del contributo.

Cumulo con altre agevolazioni

Il contributo non è cumulabile, sulle stesse spese, con altri aiuti di Stato (compresi altri de minimis) né con agevolazioni finanziate da fondi europei. Può invece affiancarsi alle misure generali di carattere fiscale che non costituiscono aiuti di Stato, entro il 100% della spesa sostenuta.

Documenti da preparare per la domanda

La domanda si compila e si invia solo tramite la piattaforma online e deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante o da un procuratore speciale. Gli allegati essenziali sono:

DocumentoContenuto
Allegato 1Dichiarazioni sostitutive sui requisiti, firmate dal legale rappresentante
Allegato 2Dichiarazioni dei contitolari, solo se il design è in contitolarità
Allegato 3Project plan: strategia, obiettivi, servizi richiesti e tempi
Allegato 4Procura speciale, se la domanda è presentata da un intermediario
PreventiviUno per ogni servizio, con i requisiti formali previsti dal bando
Attestazione di registrazioneCon riproduzione grafica e descrizione del design

I preventivi sono il punto più delicato. Devono essere in italiano (o accompagnati da traduzione), intestati all’impresa richiedente, su carta intestata e firmati dal fornitore. Devono indicare giornate uomo, costo unitario e importo complessivo, ed essere espressamente riconducibili al design oggetto del progetto. Vanno corredati dai curricula del fornitore. Se mancano al momento della domanda, non possono più essere integrati.

Il project plan richiede testi articolati, con soglie minime di caratteri per le sezioni principali, e viene valutato nel merito. Gli esaminatori guardano la credibilità della strategia di valorizzazione, l’utilità dei servizi, la coerenza tra fornitori e prestazioni richieste e la congruità dei costi.

Tempi e fasi, dal click day all’erogazione

  1. Domanda: dal 17 dicembre 2026; le domande vengono valutate in ordine cronologico.
  2. Istruttoria: il provvedimento di concessione o diniego arriva entro 150 giorni dalla ricezione della domanda.
  3. Progetto: massimo 9 mesi dalla notifica della concessione. Una proroga eccezionale fino a 3 mesi va chiesta almeno 45 giorni prima della scadenza.
  4. Rendicontazione: documentazione finale entro 30 giorni dalla conclusione del progetto.
  5. Erogazione: entro 80 giorni dalla ricezione della documentazione completa.

È possibile chiedere un anticipo fino al 50% del contributo entro 90 giorni dalla concessione, presentando una fideiussione bancaria o una polizza assicurativa di pari importo.

Errori da evitare nella rendicontazione

  • Tutte le fatture devono riportare il CUP (Codice Unico di Progetto).
  • I pagamenti sono ammessi solo con bonifico bancario o postale oppure ricevuta bancaria, e devono essere completati entro la fine del progetto.
  • I servizi devono essere eseguiti dai fornitori indicati nei preventivi approvati. Eventuali sostituzioni vanno autorizzate prima.
  • Prototipi e stampi non possono essere ceduti o distratti: il bando indica tre anni all’articolo sui controlli e cinque anni tra le cause di revoca. Per prudenza conviene considerare il termine più lungo.
  • I documenti contabili vanno conservati in originale per almeno cinque anni dal saldo.

Domande frequenti sul bando Disegni+2026

Quando si presenta la domanda per Disegni+2026?

Dalle ore 12:00 del 17 dicembre 2026, con chiusura alle 18:00 dello stesso giorno. Se restano fondi, lo sportello riapre nei giorni lavorativi successivi con lo stesso orario.

Posso candidarmi se ho solo depositato la domanda di design?

No. Il design deve essere già registrato, con data di registrazione dal 1° gennaio 2024, prima della presentazione della domanda.

Quanto vale il contributo massimo?

Fino a 60.000 €, pari all’80% delle spese ammissibili, o all’85% per le imprese con certificazione di parità di genere.

Posso presentare più domande per design diversi?

No. Può essere agevolata una sola domanda per impresa.

Le spese già sostenute sono rimborsabili?

No. Contano solo le spese successive alla presentazione della domanda.

Un design in contitolarità può accedere al bando?

Sì, a condizione che l’impresa richiedente abbia i requisiti. Servono le dichiarazioni di tutti i contitolari e il contributo segue le quote di titolarità.

Come può aiutarti lo studio Maiello

Manca poco più di due mesi all’apertura dello sportello, e con una procedura a ordine cronologico la preparazione fa la differenza. Se il tuo design non è ancora registrato, depositare ora una domanda di design comunitario resta in genere la strada più rapida, perché i tempi di registrazione sono sensibilmente più brevi rispetto al deposito nazionale. La registrazione deve essere conclusa prima della presentazione della domanda di contributo.

Lo studio Maiello offre assistenza tecnico-legale per le ricerche di anteriorità, il deposito dei design, la tutela del design registrato e l’allestimento della domanda di contributo: verifica dei requisiti, raccolta dei preventivi, redazione del project plan e gestione degli allegati.

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