Contraffazione brevetto ed importanza rivendicazioni

Quando si scrive il testo di una domanda di brevetto si cade spesso nell’errore di voler mettere in evidenza i pregi ed i vantaggi della propria invenzione piuttosto che concentrarsi sulla descrizione quanto più dettagliata possibile degli elementi tecnici che compongono l’oggetto del brevetto e che permettono di raggiungere i vantaggi rivendicati.

Ne consegue che non è raro trovare brevetti poco chiari o in cui vi sia una descrizione non sufficiente dell’invenzione, in particolar modo quando a redigere la domanda di brevetto sia lo stesso inventore oppure un professionista non abilitato ad assumere la rappresentanza avanti l’UIBM.

Il rischio associato a tale modalità di azione è spesso sottovalutato poiché non si considera che un testo scritto male può compromettere in maniera irrimediabile la tutela brevettuale, in quanto la normativa brevettuale non consente di apportare integrazioni o modifiche ad un testo già depositato se non entro limiti molto ristretti.

Il principale errore in cui si incorre frequentemente è quello di non scrivere in maniera corretta le rivendicazioni, preferendo invece dettagliare maggiormente la descrizione. Non si considera, invece, che una tutela quanto più ampia di un brevetto si fonda proprio sulla corretta scrittura delle rivendicazioni, le quali rappresentano l’unica parte del brevetto utile a definirne l’ambito di tutela, mentre la descrizione ha il solo scopo di aiutare ad interpretare il senso delle rivendicazioni stesse.

Quindi, se da un lato occorre scrivere rivendicazioni non eccessivamente complesse e piene di caratteristiche non necessarie per l’invenzione al fine di non restringere in maniera indebita l’ambito di tutela del brevetto, d’altro canto è fondamentale che le rivendicazioni non risultino poco chiare tanto da non far comprendere quale sia l’oggetto dell’invenzione.

Rivendicazioni poco chiare o incomplete sono innanzitutto causa di sospensione della domanda di brevetto, che non viene così processata dall’UIBM né inviata all’Ufficio Europeo Brevetti per la ricerca di anteriorità. In tal caso l’UIBM richiede di modificare le rivendicazioni, pena il respingimento della domanda, che subirà comunque un rallentamento nel suo procedimento di concessione.

Ma il problema principale è rappresentato dal fatto che un brevetto per invenzione industriale o un brevetto per modello di utilità concesso seppur con rivendicazioni non conformi o comunque poco chiare può non rispecchiare il contenuto della descrizione e quindi garantire la giusta protezione all’invenzione, senza che vi sia possibilità di porvi rimedio in un secondo momento.

Pertanto, un simile brevetto diventa difficilmente azionabile contro eventuali contraffattori, che avranno così vita facile nello sfruttamento economico della invenzione brevettata.

In definitiva, quando si decide di proteggere una propria innovazione mediante il deposito di una domanda di brevetto per invenzione o modello di utilità è sempre bene rivolgersi a professionisti esperti ed abilitati ad operare avanti l’UIBM o gli altri Uffici brevettuali, quali l’Ufficio Europeo Brevetti.

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