Disegni +3 contributi a fondo per design registrati

Il Ministero dello Sviluppo Economico ed Unioncamere promuovono un nuovo bando denominato disegni +3 per la concessione di contributi a fondo perduto a favore di imprese italiane che siano titolari di un design registrato oppure abbiano in concessione una licenza di sfruttamento economico di un design registrato.

Le risorse disponibili sono pari a €4.700.000 e le domande di accesso al contributo potranno essere presentate a partire dal 02 Marzo 2016 fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Le domande sono gestite a “sportello”, ossia in ordine cronologico.

Sono ammesse a partecipare al bando tutte le PMI italiane, incluse microimprese e ditte individuali, che siano in regola amministrativamente.

Si ricorda che per poter definire la propria impresa una PMI è necessario che l’impresa abbia meno di 250 dipendenti, un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro e/o un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Sono invece escluse le domande che siano di titolarità esclusiva di liberi professionisti o persone fisiche, mentre è possibile accedere ai fondi nel caso in cui l’impresa sia contitolare del design con una o più persone fisiche o giuridiche.

Per poter accedere al bando è necessario essere in possesso dei diritti di sfruttamento di un design già registrato, a prescindere dall’ambito territoriale del design, per cui sarà possibile accedere sia con design italiane, che comunitari o internazionali.

Tutte le spese per le quali si richiede il contributo a fondo perduto dovranno essere state sostenute dopo la data di registrazione del design e non prima della data di pubblicazione del bando, ossia non prima del 03 Dicembre 2015.

Non è possibile invece accedere con la sola domanda di registrazione del modello o disegno.

Pertanto è fortemente consigliato a chi volesse accedere ai fondi messi a disposizione dal bando di procedere quanto prima al deposito della domanda di registrazione del design.

Inoltre, alla luce delle tempistiche medie di rilascio della registrazione si ritiene preferibile depositare una domanda di registrazione per design comunitario piuttosto che una domanda per design italiano in quanto nel primo caso i tempi di registrazione sono sensibilmente ridotti (mediamente un mese dal deposito per la domanda di design comunitario contro sei o più mesi per la domanda di registrazione di un marchio italiano).

Il contributo massimo erogabile è pari all’80% delle spese sostenute nella progettazione, messa in produzione e commercializzazione dei prodotti associati al design registrato, entro un massimale di € 65.000,00 per spese di progettazione e produzione e di € 15.000,00 per le spese di commercializzazione.

È possibile presentare anche più domande di contributo legate a differenti design registrati, ma la somma massima erogabile per ogni singola impresa è pari ad € 120.000,00.

Tra le spese ammissibili nei costi di produzione rientrano costi di ricerca su nuovi materiali, costi per la realizzazione di prototipi e stampi e tutti i costi di consulenza relativi alla catena produttiva.

Nei costi di commercializzazione ammessi al contributo rientrano invece tutti i costi per consulenze tecniche o legali per la cessione del design registrato o per la sua cessione in licenza.

Lo studio Maiello offre alla sua clientela assistenza tecnico-legale per tutte le attività inerenti le fasi di ricerca di anteriorità, deposito delle domande di registrazione del design, assistenza tecnico-legale per la tutela del design.

Inoltre, lo studio potrà assistere la propria clientela nell’allestimento delle domande di contributo per il presente bando.

Per informazioni contattare il numero 089.9431301 oppure il 328.0661556.

La misura disegni +3 è SOSPESA per esaurimento fondi .

disegni +3

 

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