Significato simboli brevetti marchi design

La normativa italiana ed europea in genere in materia di proprietà intellettuale non obbliga i titolari di brevetti, marchi e disegni o modelli ad apporre alcuna indicazione della presenza di domande depositate o di titoli di proprietà industriale concessi su oggetti o altro qualsiasi altro materiale tecnico o pubblicitario relativo a prodotti o processi oggetto della tutela.

Inoltre, l’assenza di tali indicazioni non riduce il valore né l’efficacia di un titolo brevettuale o di una registrazione di marchio o design, né rappresenta un’attenuante da far valere da parte di eventuali contraffattori.

Allo stesso tempo, pubblicizzare correttamente la presenza di un titolo di proprietà intellettuale a tutela dei propri prodotti o processi, sia esso un brevetto, un marchio o design, può assumere un’importanza non trascurabile, sia per la sua capacità deterrente nei confronti di potenziali contraffattori che per la possibilità di conferire ai propri prodotti un maggiore appeal ed un maggiore valore economico.

Infatti, la presenza di una qualsiasi forma di tutela associata ad un prodotto è recepito all’esterno come sinonimo di innovazione, di qualità e di particolare attenzione verso la propria produzione.

Tuttavia, è importante conoscere quali sono i segni e le diciture esatte da associare ai propri prodotti ed ai propri marchi, al fine di veicolare una informazione corretta ed efficace ed evitare allo stesso tempo che scritte inappropriate possano essere causa di contestazioni o contenziosi da parte della concorrenza, che potrebbe lamentare il ricorso a strumenti di concorrenza sleale, in accordo con l’Art. 127 (2) CPI.

Pertanto, vediamo di seguito quali sono le diciture corrette da inserire sui prodotti e sui materiali comunicativi in genere a seconda della forma di tutela a cui si è ricorso.

Brevetti: sia per i brevetti di invenzione che per i modelli di utilità non esistono segni convenzionali univoci per indicare che un prodotto o un processo sia tutelato da un brevetto o da una domanda di brevetto. In linea generale qualsiasi frase che pubblicizzi la presenza del brevetto può essere efficace. Tuttavia è molto frequente ritrovare la dicitura “PATENTED” o l’analogo italiano “BREVETTATO“, raramente accompagnato dal numero del brevetto. Bisogna però aver presente che tali diciture possono essere utilizzate solo quando il brevetto è stato concesso e non quando si è ancora in presenza di una domanda. Al contrario, l’utilizzo di simili diciture per prodotti legati a domande di brevetto non concesse costituisce un’azione sanzionabile per concorrenza sleale ed appropriazione di pregi. In caso di domande non ancora concesse è invece possibile utilizzare le diciture “PATENT PENDING” o “DOMANDA DI BREVETTO DEPOSITATA“. Queste diciture sono consigliabili anche nel caso di domande internazionali, rispetto a diciture non corrette quali “BREVETTO INTERNAZIONALE“.

Marchi: il simbolo ® è il classico simbolo da apporre vicino ai marchi registrati, sia in ambito italiano che comunitario o internazionale. Anche in questo caso è bene fare attenzione al fatto che tale simbolo può essere usato solo a concessione avvenuta e non in presenza della sola domanda. Al contrario, l’utilizzo del simbolo per segni non ancora registrati è passibile di contestazione per concorrenza sleale. Nel caso di marchi di impresa per i quali sia stata richiesta ma non ancora concessa la registrazione oppure per i quali la registrazione non sia stata richiesta è possibile utilizzare il segno TM o (TradeMark), utilizzabile anche per marchi registrati.
Design: come per i brevetti non sono presenti simboli convenzionali per indicare che un disegno o modello sia oggetto di privativa mediante il deposito di una domanda di registrazione. Anche in questo caso è pertanto possibile ricorrere a varie diciture. Le forme di comunicazione più comuni sono “DESIGN REGISTRATO” o l’equivalente “REGISTERED DESIGN” nel caso in cui la registrazione sia stata concessa, oppure “DOMANDA DI DESIGN DEPOSITATA” o la corrispondente “PENDING DESIGN” nel caso in cui la domanda di registrazione non sia stata ancora concessa.

Copyright: il simbolo © è il classico segno atto a pubblicizzare che su una data opera è presente un diritto d’autore e che pertanto si vuole vietare qualsiasi riproduzione o copia non autorizzata. L’assenza di tale simbolo non costituisce automaticamente un assenso del titolare del diritto alla copia libera della sua creazione. Generalmente il simbolo è riportato in un margine del documento da proteggere o del documento in cui è riprodotto l’oggetto del diritto, solitamente affiancato da diciture quali “Tutti i diritti riservati” (o relative traduzioni) insieme al nome del titolare ed all’anno di creazione dell’opera.

La marcatura CE: il simbolo CE è presente su determinate tipologie di prodotti ad indicare la conformità agli standard comunitari.

Tuttavia esso non indica la presenza di alcuna forma di privativa.

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