Deposito marchi: rivolgersi ad un esperto per evitare errori

Il deposito di una domanda di registrazione di un marchio è all’apparenza molto semplice e non richiede molti passaggi o predisposizione di particolare documentazione oltre la modulistica appositamente prevista e messa a disposizione dagli Uffici preposti alla registrazione.

In particolare, nel caso di un deposito di una domanda di registrazione per marchio italiano, l’UIBM permette sia il deposito telematico attraverso l’apposita piattaforma che il deposito attraverso le Camere di Commercio che potranno così assistere il titolare nella compilazione dei moduli.

Per il deposito di una domanda di registrazione di marchio dell’Unione Europea (già marchio comunitario) l’EUIPO mette a disposizione una procedura guidata che semplifica il deposito, che può essere eseguito sia telematicamente che via fax.

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Brevettare da soli o rivolgersi ad un avvocato o consulente

Anche se la normativa brevettuale, sia nazionale che internazionale, non impone ad un inventore di ricorrere ad un esperto in materia di proprietà industriale, ossia ad un avvocato o consulente in proprietà industriale, per redigere e depositare una domanda di brevetto per invenzione, ci sono diversi aspetti che i titolari dei brevetti sono spesso portati a trascurare e che sovente conducono ad errori nel deposito della domanda difficilmente risolvibili.

Uno degli errori più ricorrenti commessi dai titolari delle domande che provvedono al cosiddetto deposito fai-da-te è quello di non considerare che il brevetto, pur essendo un documento di natura tecnica, non rappresenta né un manuale tecnico d’uso né un documento pubblicitario in cui decantare i pregi della propria invenzione.

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