Come fare una ricerca su Espacenet
a cura dell’Avv. Helenio F. Maiello, avvocato cassazionista specializzato in proprietà industriale e intellettuale, abilitato alla rappresentanza in materia di brevetti, marchi e design presso UIBM, EPO, EUIPO e WIPO.
Ultimo aggiornamento: 06 Novembre 2026
In breve: Espacenet è la banca dati gratuita dell’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) che consente a chiunque di consultare oltre 150 milioni di documenti brevettuali pubblicati in quasi tutto il mondo, ed è lo strumento da cui partire per sapere se la propria invenzione sia già stata protetta da altri oppure se esistano soluzioni tecniche simili a quella che si intende brevettare.
La ricerca può essere condotta per verificare la novità di una propria invenzione prima del deposito di una domanda di brevetto, per controllare l’attività dei propri concorrenti o per capire se una determinata soluzione tecnica sia ancora protetta in uno specifico Paese, fermo restando che la libertà di utilizzarla non può essere dedotta dalla sola consultazione della banca dati.
Perché fare una ricerca su Espacenet prima di brevettare
Perché depositare una domanda di brevetto senza aver prima verificato lo stato della tecnica significa correre il rischio di investire tempo e denaro su un’idea che non possiede il requisito della novità e che pertanto non potrà essere brevettata.
Si pensi ad esempio a un’azienda che sviluppa per due anni un telaio per biciclette in materiale plastico e che, a progetto concluso, scopre un brevetto ancora in vigore che copre la stessa soluzione. In questo caso non si perde soltanto la possibilità di ottenere l’esclusiva, ma si rischia anche di dover fermare la produzione e di essere citati in giudizio per contraffazione.
Una ricerca di anteriorità ben eseguita aiuta inoltre a formulare meglio le rivendicazioni della futura domanda, che rappresentano l’elemento più importante del brevetto, e a evitare costi inutili.
Occorre però distinguere due finalità diverse. La ricerca di novità serve a capire se la propria invenzione possa essere brevettata e ha per oggetto tutto ciò che è stato reso pubblico, in qualsiasi parte del mondo. La verifica di libertà di attuazione (in inglese freedom to operate, o FTO) serve invece a capire se sia possibile produrre e vendere un prodotto senza violare brevetti altrui e richiede l’analisi delle rivendicazioni dei brevetti ancora in vigore, Paese per Paese. Questa guida riguarda soprattutto la prima, ma gli strumenti di Espacenet sono utili per entrambe.
Come accedere a Espacenet
L’accesso è libero e la consultazione non richiede alcuna registrazione, mentre per salvare le ricerche può essere necessario creare un account gratuito: è sufficiente collegarsi alla versione italiana, disponibile all’indirizzo it.espacenet.com, e scegliere la modalità di ricerca preferita tra quelle indicate nella pagina iniziale.
| Modalità di ricerca | A chi è adatta | Caratteristiche |
|---|---|---|
| Ricerca semplice (Smart search) | Chi inizia | Si inseriscono parole chiave, nomi o numeri in un unico campo, senza conoscere i codici dei campi |
| Ricerca avanzata | Chi vuole precisione | Campi separati per parole chiave, numeri di pubblicazione, di domanda e di priorità, date, richiedente, inventore e classificazione |
| Ricerca in base alla classificazione | Chi cerca per settore tecnico | Consente di navigare lo schema della classificazione CPC fino al simbolo più adatto |
Come eseguire una ricerca semplice
La ricerca semplice è la modalità più immediata, perché permette di scrivere nella stessa barra le parole chiave che descrivono l’invenzione, il nome di un richiedente o di un inventore oppure un numero di brevetto.
Infatti è la scelta migliore per una prima esplorazione dell’argomento, anche per chi non ha alcuna conoscenza dei campi di ricerca.
Occorre tenere presente che Espacenet lavora meglio con parole chiave in lingua inglese, perché la maggior parte dei documenti è pubblicata o tradotta in inglese. Chi ha ideato il telaio per biciclette in plastica dovrebbe quindi partire da “plastic bicycle frame” e non da “telaio di plastica”, che restituirebbe pochissimi risultati e darebbe un’idea falsata della situazione.
Conviene inoltre inserire sinonimi e termini tecnici alternativi, ad esempio “polymer” o “composite” accanto a “plastic” e “bike” accanto a “bicycle”, collegandoli con gli operatori logici descritti più avanti.

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Come eseguire una ricerca avanzata
Come eseguire una ricerca avanzata su Espacenet? La ricerca avanzata permette di combinare più campi contemporaneamente e di restringere i risultati in modo molto più mirato rispetto alla ricerca semplice.
Pertanto è la modalità che si consiglia quando l’obiettivo è una vera ricerca di anteriorità.
Nella schermata della ricerca avanzata compare un menu a tendina, che indica che la ricerca viene condotta in oltre 90 Paesi e dal quale è possibile selezionare anche altre modalità di ricerca. La copertura dei dati varia comunque da Paese a Paese.
| Campo | Cosa inserire | Esempio |
|---|---|---|
| Parola(e) chiave nel titolo | Parole presenti nel titolo | plastic and bicycle |
| Parola(e) chiave nel titolo o nel riassunto | Parole presenti nel titolo o nel riassunto | hair |
| Numero di pubblicazione | Numero di pubblicazione, con o senza codice paese | WO2008014520 |
| Numero di domanda | Numero di domanda, con o senza codice paese | DE201310112935 |
| Numero di priorità | Numero della domanda di priorità, con o senza codice paese | WO1995US15925 |
| Data di pubblicazione | Una o più date o intervalli di date | 2014-12-31 oppure 20141231 |
| Richiedente(i) | Nome di una o più persone o organizzazioni | Institut Pasteur |
| Inventore(i) | Nome dell’inventore | Smith |
| CCB | Simbolo della classificazione cooperativa dei brevetti (CPC) | F03G7/10 |
| CIB | Simbolo della classificazione internazionale dei brevetti (IPC) | H03M1/12 |
È bene sapere che nella versione italiana di Espacenet la classificazione CPC è indicata come CCB e la classificazione IPC come CIB.

Gli operatori da utilizzare nelle ricerche
Quali operatori utilizzare per una ricerca su Espacenet? Gli operatori booleani e quelli di troncamento servono a combinare i termini di ricerca e ad allargare o restringere i risultati.
Un loro uso corretto fa spesso la differenza tra una ricerca che restituisce migliaia di documenti inutili e una ricerca che porta rapidamente ai documenti davvero rilevanti.
| Operatore | Funzione | Esempio |
|---|---|---|
| AND | Entrambi i termini devono essere presenti | plastic AND bicycle |
| OR | Almeno uno dei termini deve essere presente | bicycle OR bike |
| NOT | Esclude un termine | bicycle NOT motorcycle |
| ” ” (virgolette) | Cerca la frase esatta | “heat exchanger” |
| * | Sostituisce un numero qualsiasi di caratteri, anche nessuno | pack* (package, packaging) |
| ? | Sostituisce zero o un carattere | colo?r |
| # | Sostituisce esattamente un carattere | wom#n |
La stessa invenzione può essere descritta con parole diverse: un documento potrebbe parlare di “bike” e non di “bicycle”, oppure di “polymer” e non di “plastic”.
Per questo le parentesi, che consentono di costruire interrogazioni più articolate come (bicycle OR bike) AND (plastic OR polymer), permettono di trovare documenti che una ricerca con i soli termini “bicycle” e “plastic” non intercetterebbe.
Come utilizzare la classificazione CPC
Come utilizzare la classificazione CPC su Espacenet? La classificazione CPC (Cooperative Patent Classification, in italiano classificazione cooperativa dei brevetti, indicata con la sigla CCB nell’interfaccia italiana) assegna a ogni documento brevettuale uno o più codici che identificano il settore tecnico dell’invenzione.
Poiché non dipende dalla lingua né dalle parole scelte dal redattore, la classificazione permette di trovare documenti pertinenti che una semplice ricerca per parole chiave non intercetterebbe mai.
Un codice CPC è formato da una lettera che indica la sezione, da due cifre che indicano la classe, da una lettera che indica la sottoclasse e da un gruppo o sottogruppo finale, come mostra la tabella seguente.
| Parte del codice | Livello | Esempio (B62K 19/16) |
|---|---|---|
| B | Sezione (operazioni di lavorazione; trasporti) | B |
| 62 | Classe (veicoli per terra non su rotaia) | B62 |
| K | Sottoclasse (cicli; telai, sterzi e altre parti dei cicli) | B62K |
| 19/16 | Sottogruppo (telai dei cicli realizzati totalmente o principalmente in materia plastica) | B62K 19/16 |
Un buon metodo consiste nel partire da una ricerca semplice e nell’individuare tra i primi risultati un brevetto molto vicino alla propria invenzione.
Leggendo i suoi codici CPC e utilizzandoli per una nuova ricerca avanzata si ottengono tutti i documenti dello stesso settore tecnico, compresi quelli scritti in giapponese o in tedesco che nessuna parola chiave italiana o inglese avrebbe mai trovato.
Nel caso del telaio per biciclette in plastica, ad esempio, si potrebbe arrivare al sottogruppo B62K 19/16, che raccoglie i telai dei cicli realizzati totalmente o principalmente in materia plastica, e da lì esaminare tutti i documenti classificati nello stesso sottogruppo, anche quando descrivono la stessa soluzione con termini diversi.
Come leggere i risultati della ricerca
Ogni risultato riporta il titolo, il numero di pubblicazione, il richiedente, l’inventore, la data di pubblicazione e i codici di classificazione, e cliccando sul titolo si accede alla scheda completa del documento, dove sono disponibili l’abstract, la descrizione, le rivendicazioni, i disegni e il testo integrale in formato PDF.

L’elenco dei risultati può essere ordinato, ad esempio per data di pubblicazione in ordine crescente o decrescente, ed esportato nei formati CSV e XLS. Le parole cercate sono evidenziate nei titoli e, per ogni documento, sono indicati gli inventori, i richiedenti, i simboli di classificazione CCB e CIB, i dati relativi alla pubblicazione e la data di priorità.
Le informazioni più importanti da analizzare sono le rivendicazioni, perché sono esse a definire l’ambito di protezione del brevetto, e la scheda della famiglia di brevetti (INPADOC), che mostra i Paesi nei quali la stessa invenzione è stata depositata.
Lo stato legale (Legal status) permette infine di capire se il brevetto sia ancora in vigore, scaduto o decaduto. Tuttavia occorre prudenza: un brevetto decaduto per mancato pagamento delle annualità può far pensare che la tecnologia sia ormai libera, mentre la scheda della famiglia potrebbe mostrare che lo stesso brevetto è ancora in vigore in altri Paesi, nei quali è quindi vietato produrre e vendere. Lo stato legale va pertanto verificato Paese per Paese.
Gli errori più comuni nella ricerca su Espacenet
Gli errori che si commettono più frequentemente sono limitarsi a un solo termine di ricerca, cercare soltanto in italiano, ignorare i sinonimi, trascurare la classificazione CPC e fermarsi alla sola banca dati Espacenet.
Un altro errore frequente è fermarsi ai documenti italiani o europei, dimenticando che un’anteriorità può provenire da qualsiasi Paese del mondo ed essere scritta in qualsiasi lingua.
C’è poi un limite che molti ignorano: i documenti vengono pubblicati diciotto mesi dopo la data di deposito o di priorità. Un concorrente che ha depositato la propria domanda dieci mesi fa non comparirà quindi ancora nella banca dati, e una ricerca senza risultati non esclude che esista già una domanda anteriore alla propria.
I limiti di Espacenet: una ricerca non esaustiva
Espacenet contiene soltanto documenti brevettuali, mentre la novità di un’invenzione può essere distrutta da qualsiasi divulgazione resa pubblica prima del deposito, ovunque e in qualsiasi forma: un articolo scientifico, una tesi, una pagina web, un video, la presentazione a una fiera o un prodotto già in vendita.
Anche la divulgazione dell’invenzione da parte dello stesso inventore, ad esempio a un potenziale cliente senza un accordo di riservatezza, può compromettere la possibilità di ottenere il brevetto. Per questo una ricerca senza risultati su Espacenet non autorizza a mostrare liberamente la propria idea prima del deposito.
Di conseguenza la ricerca su Espacenet non è mai esaustiva e deve sempre essere integrata con ricerche su altre banche dati, sia brevettuali sia non brevettuali. Tra le prime si possono citare Google Patents, PATENTSCOPE dell’OMPI, Patent Public Search dell’USPTO, DEPATISnet dell’ufficio tedesco e le banche dati degli uffici nazionali, come quella dell’UIBM. Tra le seconde rientrano le banche dati di articoli scientifici e tecnici, i cataloghi dei prodotti e il web in generale. Nel caso del telaio in plastica, ad esempio, un’anteriorità rilevante potrebbe essere una tesi universitaria o la scheda tecnica di una bicicletta già in commercio, documenti che Espacenet non restituirebbe.
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Una ricerca fai da te può bastare?
La ricerca autonoma è un ottimo punto di partenza e consente di farsi un’idea del livello di novità della propria invenzione, ma non è mai esaustiva e deve essere integrata con ricerche su altre banche dati.
Non può però sostituire una ricerca di anteriorità condotta da un professionista, perché la valutazione della novità e dell’attività inventiva richiede competenze tecniche e giuridiche specifiche, oltre alla conoscenza di banche dati e strategie di ricerca più approfondite.
Infatti basta una sola anteriorità che mostri tutte le caratteristiche essenziali dell’invenzione per far venir meno la novità, e per chi non è esperto è facile non riconoscerla, perché quel documento può usare termini diversi o descrivere la stessa soluzione in un settore apparentemente lontano. Per questo, anche se la normativa non impone di rivolgersi a consulenti, è sempre consigliabile affidare la ricerca a professionisti esperti in materia, soprattutto quando la ricerca precede un investimento significativo o il deposito di una domanda di brevetto.
Prima di depositare una domanda di brevetto o di investire nello sviluppo di un nuovo prodotto è quindi opportuno eseguire una ricerca di anteriorità brevettuale, che consente di verificare la novità della propria idea su più banche dati e di definire con maggiore sicurezza la strategia di tutela.
Per richiedere una ricerca di anteriorità brevettuale è possibile contattarci.
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Per approfondire: come si scrive un brevetto, cosa è possibile brevettare, brevetto per invenzione industriale.
N.B. È attivo il bando SME Fund 2026 gestito da EUIPO e riservato a PMI e operatori economici della Unione Europea, inclusi liberi professionisti. La misura consente ai soggetti richiedenti di ottenere un contributo in forma di rimborso fino ad un massimo di €2500 a fronte del deposito di una nuova domanda di Brevetto Europeo, non necessariamente rivendicante la priorità di una domanda italiana. Il bando è aperto fino al 4 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato dei fondi, e la richiesta del voucher deve essere presentata prima di sostenere le spese da rimborsare.
Domande frequenti
Espacenet è gratuito?
Sì, la consultazione di Espacenet è completamente gratuita e non richiede registrazione.
Quanti brevetti contiene Espacenet?
Contiene oltre 150 milioni di documenti brevettuali provenienti da numerosi Paesi, anche se la copertura dei dati varia da Paese a Paese.
Posso cercare un brevetto in italiano?
Sì, ma per ottenere risultati completi è consigliabile utilizzare anche parole chiave in inglese e, soprattutto, i codici di classificazione CPC.
Come faccio a sapere se un brevetto è ancora valido?
Dalla scheda del documento è possibile consultare lo stato legale, che indica se il brevetto sia in vigore, scaduto o decaduto, anche se per una verifica ufficiale è opportuno consultare i registri dei singoli uffici nazionali.
Una ricerca su Espacenet garantisce che la mia invenzione sia brevettabile?
No, una ricerca senza risultati rilevanti non garantisce la brevettabilità, perché la banca dati contiene soltanto documenti brevettuali, non copre tutta la letteratura tecnica e la valutazione finale spetta all’ufficio brevetti.
Basta cercare soltanto su Espacenet?
No, Espacenet contiene soltanto documenti brevettuali e la copertura dei dati varia da Paese a Paese, per cui la ricerca va sempre integrata con altre banche dati brevettuali, come Google Patents e PATENTSCOPE, e con ricerche nella letteratura non brevettuale.
Una ricerca su Espacenet basta per sapere se posso produrre e vendere un prodotto senza violare brevetti altrui?
No, serve a individuare i brevetti potenzialmente rilevanti, ma la verifica di libertà di attuazione richiede l’analisi delle rivendicazioni e dello stato legale dei brevetti in ciascun Paese in cui si intende operare, e per questo è opportuno affidarla a un consulente.

