Deposito brevetto in Italia: come si presenta la domanda all’UIBM

a cura dell’Avv. Helenio F. Maiello, avvocato cassazionista specializzato in proprietà industriale e intellettuale, abilitato alla rappresentanza in materia di brevetti, marchi e design presso UIBM, EPO, EUIPO e WIPO.

Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026

In sintesi: il deposito di un brevetto in Italia si esegue presentando all’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) una domanda composta da modulo, descrizione, riassunto, rivendicazioni ed eventuali disegni. La domanda si invia online dal portale servizi online UIBM oppure si consegna allo sportello di una Camera di Commercio. Le tasse si pagano entro un mese dalla presentazione. La data di deposito è quella da cui decorrono la novità, la priorità di 12 mesi per l’estero e i 20 anni di durata del brevetto per invenzione.

Cosa significa depositare una domanda di brevetto

Depositare una domanda di brevetto significa presentare all’ufficio competente la descrizione tecnica dell’invenzione e chiedere la protezione in esclusiva. In Italia l’ufficio competente è l’UIBM, che fa capo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e ha sede a Roma.

La data di deposito è il momento più importante dell’intera procedura, per tre ragioni:

  • è la data a cui si valuta la novità: tutto ciò che è stato reso pubblico prima di quel giorno può essere opposto contro di te;
  • è la data da cui decorre la priorità di 12 mesi per depositare la stessa invenzione all’estero;
  • è la data da cui decorrono i 20 anni di durata del brevetto per invenzione industriale.

Stai ancora valutando se la tua idea sia brevettabile? Parti dalla guida su come brevettare un’idea o un’invenzione. Questa pagina riguarda la fase successiva: come si presenta concretamente la domanda.

Dove si deposita un brevetto in Italia

La domanda di brevetto italiano si può presentare in tre modi:

CanaleCome funzionaChi controlla la domanda
Online (portale UIBM)Registrazione gratuita ai servizi online UIBM, compilazione e invio telematicoL’UIBM esamina direttamente la domanda
Camera di CommercioConsegna del modulo cartaceo allo sportello Brevetti e Marchi di una qualsiasi CameraLa Camera verifica solo la completezza dei documenti e li trasmette all’UIBM
Raccomandata all’UIBMInvio postale della domanda al Ministero a RomaNessun controllo preventivo

Il deposito online è la via più rapida ed economica, ed è quella che usiamo per i nostri clienti. Dal 2 febbraio 2015 si effettua dal portale UIBM, che ha sostituito il vecchio sistema Telemaco gestito da Infocamere.

Con i canali cartacei la responsabilità dei contenuti resta del richiedente: per questo preferiamo il deposito online. Per gli uffici europei e internazionali leggi dove è possibile depositare un brevetto.

La domanda può essere presentata direttamente dal richiedente oppure da un mandatario, cioè un avvocato o un consulente in proprietà industriale iscritto all’albo; in questo caso serve una lettera di incarico. Sui requisiti per depositare e sulla differenza tra titolare e inventore e vedi anche chi può depositare o registrare un brevetto.

Cosa serve per presentare la domanda

Per un brevetto per invenzione industriale la domanda si compone di otto elementi:

  • Modulo di domanda: dati di titolari e inventori, titolo, eventuale priorità (moduli nella pagina moduli deposito brevetti).
  • Descrizione: stato della tecnica, problema tecnico e soluzione.
  • Rivendicazioni: la parte legale, che definisce ciò che vuoi proteggere (come si scrive un brevetto).
  • Riassunto del contenuto tecnico.
  • Disegni, se l’invenzione si può rappresentare graficamente.
  • Traduzione in inglese delle rivendicazioni (vedi sotto).
  • Lettera di incarico, se ti fai assistere da un avvocato o da un consulente.
  • Dichiarazione di priorità, solo se rivendichi una domanda depositata nei 12 mesi precedenti.

Vuoi il contenuto di ogni parte, spiegato punto per punto? Leggi documenti necessari per depositare un brevetto in Italia.

Perché serve la traduzione in inglese delle rivendicazioni? Per le invenzioni industriali l’UIBM trasmette la domanda all’Ufficio Europeo Brevetti (EPO), che redige il rapporto di ricerca sulla novità e sull’attività inventiva. Per farlo servono le rivendicazioni in inglese: se le alleghi al deposito non paghi nulla in più, altrimenti l’UIBM provvede alla traduzione e si aggiunge una tassa di ricerca di 200 €.

Nel nostro servizio la traduzione è sempre compresa negli onorari. Il rapporto di ricerca non è previsto per il modello di utilità: per scegliere il titolo giusto leggi brevetto per invenzione industriale e brevetto per modello di utilità.

Checklist: cosa verificare prima di depositare un brevetto

  • ☐ L’invenzione non è stata divulgata prima del deposito (fiere, articoli, post social, presentazioni senza accordo di riservatezza).
  • ☐ Richiedente e inventore sono individuati correttamente, e il diritto è intestato a chi deve sfruttarlo.
  • ☐ La descrizione illustra l’invenzione in modo completo, comprese le possibili varianti.
  • ☐ Le rivendicazioni sono supportate dalla descrizione e definiscono con precisione ciò che vuoi proteggere.
  • ☐ Riassunto ed eventuali disegni sono pronti.
  • ☐ Le rivendicazioni sono tradotte in inglese, per evitare la tassa di ricerca di 200 €.
  • ☐ Lettera di incarico e, se serve, dichiarazione di priorità sono predisposte.
  • ☐ Hai chiaro quanto pagare e come: il pagamento va fatto entro un mese dalla presentazione.
  • ☐ Hai valutato se e dove estendere la protezione all’estero entro i 12 mesi di priorità.

Come si deposita un brevetto online: i passaggi

  1. Registrati al portale servizi online UIBM (la registrazione è gratuita). Se depositi tramite un professionista, il deposito parte dal suo account.
  2. Compila i dati della domanda: titolari, inventori, titolo, eventuale mandatario, eventuale priorità.
  3. Carica i documenti: descrizione, rivendicazioni con traduzione inglese, riassunto, disegni e lettera di incarico.
  4. Invia la domanda. Con il deposito telematico la data di deposito è quella di presentazione.
  5. Paga le tasse entro un mese con il modello di pagamento generato dal portale.
  6. Segui la pratica nella banca dati UIBM e rispondi entro i termini agli eventuali rilievi dell’ufficio.

Domanda riservata o pubblicata in anticipo: la scelta da fare al momento del deposito

Nel modulo di domanda puoi decidere se attendere i 18 mesi ordinari prima che il testo diventi consultabile da tutti oppure chiedere la pubblicazione anticipata, che avviene dopo 90 giorni dal deposito. È una decisione che conviene prendere con consapevolezza, perché incide sia sulla difesa del brevetto sia sulla strategia estera.

Attenzione a non confondere i due casi. Qui parliamo della pubblicazione della domanda dopo il deposito, che è una tua scelta e non intacca la novità, perché il testo è già depositato. Diverso è il caso della divulgazione dell’invenzione prima del deposito (fiere, articoli, post social, presentazioni senza accordo di riservatezza), che può far perdere la novità: ne parliamo in come brevettare un’idea.

  • Effetti nei confronti dei terzi. Il brevetto ti tutela fin dalla data di deposito, ma nei confronti dei concorrenti gli effetti decorrono da quando la domanda è accessibile al pubblico. Se la domanda è ancora riservata e subisci una contraffazione, puoi comunque agire notificando al contraffattore una copia del testo depositato.
  • Vantaggio competitivo. Mantenere il testo riservato più a lungo ritarda il momento in cui i concorrenti possono leggerlo e adeguarsi.
  • Estero. Finché la domanda non è pubblica, in alcuni casi è ancora possibile valutare l’estensione della tutela anche dopo la scadenza dei 12 mesi di priorità: è un’ipotesi da verificare caso per caso, perché dipende dall’assenza di altre divulgazioni.

Di regola, salvo esigenze specifiche di tutela immediata, conviene lasciare la domanda riservata. Se invece vuoi chiedere la pubblicazione anticipata da solo, fallo solo dopo aver valutato bene le conseguenze.

Entro quando si pagano le tasse di deposito

Il pagamento si esegue con il modello precompilato dal portale entro un mese dalla presentazione, mantenendo la data di deposito originaria. Oltre questo termine la domanda è irricevibile. Per un’invenzione depositata online la tassa base è di 50 €, a cui si aggiunge il bollo di 16 € (66 € in totale).

Il dettaglio di tutte le voci di spesa (rivendicazioni oltre la decima, deposito cartaceo, modello di utilità, estero, mantenimento) e i nostri onorari sono in quanto costa brevettare. Le tariffe ufficiali sono raccolte in tasse italiane brevetti, marchi e design.

Cosa succede dopo il deposito

  • Subito dopo il deposito: l’UIBM controlla i requisiti formali. Se mancano elementi, sospende la domanda e assegna un termine per regolarizzarla.
  • Dopo circa 9 mesi: per le invenzioni arriva il rapporto di ricerca dell’EPO.
  • Entro 12 mesi: puoi estendere la protezione all’estero rivendicando la priorità della domanda italiana, scegliendo tra brevetto europeo e domanda internazionale PCT.
  • Dopo 18 mesi: la domanda diventa pubblica (dopo 90 giorni, se hai chiesto la pubblicazione anticipata).
  • In media dopo 24-30 mesi: concessione del brevetto, in caso di esito positivo.

Esame, obiezioni e concessione sono spiegati in concessione brevetto.

Errori da evitare nel deposito

  • Non pagare entro un mese. La domanda diventa irricevibile.
  • Dimenticare la traduzione in inglese delle rivendicazioni. Costa una tassa di ricerca di 200 € che si poteva evitare.
  • Inviare la domanda per raccomandata. Nessuno controlla i documenti prima dell’invio.
  • Pensare di integrare dopo. Dopo il deposito non si può ampliare il contenuto: le modifiche che estendono descrizione o rivendicazioni oltre il testo originario possono rendere il brevetto nullo.
  • Non pianificare l’estero. La priorità scade dopo 12 mesi e non è prorogabile.
  • Divulgare l’invenzione prima del deposito. Fiere, articoli, post social o presentazioni senza accordo di riservatezza possono far perdere la novità, che in generale non si recupera. Lo approfondiamo in come brevettare un’idea.

Depositare da soli o con un professionista

Il deposito fai da te è possibile. Il rischio sta nel testo: il brevetto è un documento tecnico e legale, e gli errori nelle rivendicazioni spesso non si possono correggere dopo il deposito.

Il professionista non si limita a verificare i requisiti formali: bilancia ciò che va descritto con ciò che conviene tenere riservato come know-how e imposta le rivendicazioni in modo che piccole varianti non consentano di aggirare il brevetto.

Va ricordato, inoltre, che ogni domanda può proteggere una sola invenzione: individuare prima del deposito qual è l’aspetto centrale e quali sono le possibili soluzioni alternative è ciò che rende il brevetto difficile da eludere.

Domande frequenti sul deposito della domanda

Si può depositare un brevetto online?

Sì. Il deposito telematico sul portale servizi online dell’UIBM è la modalità più rapida ed economica, e quella in cui la domanda viene esaminata direttamente dall’ufficio.

Qual è la data di deposito di una domanda presentata online?

È il giorno in cui presenti la domanda sul portale, purché le tasse siano pagate entro un mese. Da quella data decorrono la priorità di 12 mesi per l’estero e la durata del brevetto.

Entro quando si pagano le tasse di deposito?

Entro un mese dalla presentazione della domanda. Oltre questo termine la domanda è irricevibile.

È obbligatoria la traduzione in inglese delle rivendicazioni?

No, ma per un’invenzione industriale, se non la alleghi, paghi 200 € di tassa di ricerca per il rapporto dell’EPO.

Serve un avvocato o un consulente per depositare?

No, il richiedente può depositare direttamente. Se ti fai assistere da un professionista iscritto all’albo serve una lettera di incarico.

Si può modificare la domanda dopo il deposito?

Si possono correggere errori e rispondere ai rilievi dell’ufficio, ma senza estendere descrizione o rivendicazioni oltre il contenuto originario.

Cosa succede se la domanda è incompleta?

L’UIBM sospende la domanda e assegna un termine per regolarizzarla. Se i rilievi riguardano il testo, conviene farsi assistere subito da un professionista.

Deposito di brevetti italiani con lo Studio marchi e brevetti Maiello

Lo Studio Marchi e Brevetti Maiello, con sedi a Salerno e a Cava de’ Tirreni, segue il deposito dei brevetti italiani per clienti in tutta Italia, senza vincoli di vicinanza geografica. Assistiamo regolarmente imprese, startup e inventori da Milano, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ancona, Rimini, Arezzo e da tutte le altre province italiane.

Consulenza preliminare in videochiamata, stesura delle rivendicazioni e invio telematico avvengono da remoto, con la stessa efficacia di un incontro in presenza.

Contattaci per ulteriori informazioni ai numeri 0899951418 oppure 3280661556.

N.B. È attivo il bando SME Fund 2026 gestito da EUIPO e riservato a PMI e operatori economici dell’Unione Europea, inclusi liberi professionisti. La misura consente di ottenere un contributo in forma di rimborso fino a un massimo di 2.500 € a fronte del deposito di una nuova domanda di brevetto europeo, non necessariamente rivendicante la priorità di una domanda italiana.

COSA DICONO DI NOI I NOSTRI CLIENTI

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Abbiamo collaborato con l’Avv. per un progetto legato a un brevetto industriale seguito per due anni. Professionalità, competenza e grande attenzione ai dettagli: percorso gestito con chiarezza e precisione, fino al raggiungimento dell’obiettivo. Consigliatissimo.
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Davide A
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Gentilissimo e professionale in una consulenza telefonica.
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